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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Attualità Giotto / Via Antonio Gramsci

"Guasto tecnico", ancora chiusa la piscina comunale. Delusione per ragazzi e genitori

Una nuova tappa di questa vicenda aretina nata con la contrarietà del gestore alla normativa sul green pass.

"Il palazzetto del nuoto riaprirà l'11 aprile". Era stato lo stesso Walter Magara, amministratore delegato della società che gestisce la piscina comunale a dare l'annuncio. La data era frutto anche del dialogo intercorso tra l'amministrazione, nella persona del sindaco Ghinelli e dello stesso gestore, dopo mesi di rottura e chiusura dell'impianto a suon di multe, verbali, denunce, diffide e blitz. 

"Questa data però non è stata rispettata" ci fanno sapere alcuni genitori. Effettivamente la piscina è chiusa, anche questa mattina nessun segnale particolare. Così come le vasche sono rimaste vuote nella giornata di martedì. Secondo quanto trapela, i gestori avrebbero imputato la cosa a una caldaia che non sarebbe andata a regime. "Possibile che non se ne siano accorti prima con quanto tempo hanno avuto a disposizione?"

La prima comunicazione c'è stata domenica quando gli allenatori hanno avvisato i vari gruppi dell'agonistica e della pre-agonistica che all'indomani la piscina non avrebbe riaperto, un guasto tecnico all'origine degli slittamenti successivi del martedì e del mercoledì. 

"Alcuni si sono potuti allenare lo stesso grazie alla piscina di Subbiano che ci ha garantito gli spazi acqua, ma oggi sappiamo che non c'è posto, giustamente, sapendo che noi avevamo terminato, si sono riorganizzati e per quello che hanno fatto per noi sono solo da ringraziare."

A questo punto pare che la piscina sia in grado di riaprire domani, il guasto sembra essere stato riparato e così l'acqua potrà andare alla giusta temperatura. Ma in questa vicenda è chiaro che non c'è nulla di certo: quando doveva chiudere per il non rispetto della normativa sul green pass è rimasta aperta, quando deve riaprire resta chiusa.

"A rimetterci sono sempre e solo i ragazzi che attendevano con entusiasmo di rientrare nella loro piscina dove sono cresciuti e ogni giorno invece hanno ricevuto nuove delusioni" commenta Silvia Brunori.

"Mia figlia aveva chiesto di uscire prima da scuola oggi pur di essere presente alla riapertura della "sua" piscina, lo aveva scritto anche nel diario e invece resterà del tutto senza allenamenti, perché oggi non sarà possibile andare a Subbiano" conferma Silvia Catalani che aggiunge infine: "Ma le istituzioni pubbliche che cosa fanno in merito? In questa vicenda non vince nessuno."

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