Venerdì, 30 Luglio 2021
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Amianto in via Malpighi, Sunia e Comitato: "Il Comune sciolga le riserve e paghi la quota per rimuovere l'amianto"

Il filo di lana è sempre più vicino ma non viene tagliato. Per la rimozione dell'amianto dalle case popolari di via Malpighi manca soltanto la delibera e il relativo impegno di spesa del Comune di Arezzo per la parte di sua competenza in quanto...

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Il filo di lana è sempre più vicino ma non viene tagliato. Per la rimozione dell'amianto dalle case popolari di via Malpighi manca soltanto la delibera e il relativo impegno di spesa del Comune di Arezzo per la parte di sua competenza in quanto proprietario di parte degli immobili.

"Il 15 dicembre si è svolta l'assemblea di condominio - ricorda Fabio Buricchi, Segretario provinciale del Sunia anche a nome del Comitato di via Malpighi. In quella sede è stato ribadito il percorso concordato: disponibilità di risorse statali, gestione dell'operazione (dal progetto al collaudo) da parte di Arezzo Casa, verifica da parte del Comune di Arezzo che, con i pochi proprietari di appartamento, paga anche la sua quota per i lavori. Nell'assemblea condominiale del 15 dicembre, convocata da Arezzo Casa, è stato approvato all'unanimità il progetto presentato dall'azienda per una spesa di 563.468,67 euro da cui detrarre il ribasso d'asta".

Tutto a posto, quindi? Non ancora. "Mentre i privati si sono detti disponibili a versare la quota di competenza, il Comune ha dichiarato che si adopererà per l'individuazione delle risorse economiche, fatte salve eventuali eccezioni del suo servizio finanziario. Teoricamente non dovrebbero esserci problemi, visto che l'Ente avete dichiarato di voler impegnare 400mila euro in questa situazione. Ma dicembre e gennaio sono passati. Il 10 gennaio il Sunia ha di nuovo scritto al sindaco Ghinelli e all'assessore Nisini chiedendo che la riserva espressa in sede di assemblea condominiale venga sciolta al più presto. Siamo di fronte all'ultimo ostacolo che ci auguriamo sia solo di naturale formale e non sostanziale - conclude Gino Troisi del Sunia. Ma vorremmo ricordare che ogni giorno che passa è un giorno in più che le famiglie di via Malpighi convivono con l'amianto. E' arrivato veramente il momento di scrivere la parola fine in questa brutta storia".

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