Febbre a Natale e nel weekend? Da domani c'è l'ambulatorio di ex guardia medica anche al Pronto Soccorso

Una linea arancione dal triage accompagna gli utenti al nuovo ambulatorio di continuità assistenziale all’interno del pronto soccorso dell'ospedale di Arezzo. Un nuovo servizio, il primo di questo tipo per l'Asl Toscana Sud Est che ha un duplice...

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Una linea arancione dal triage accompagna gli utenti al nuovo ambulatorio di continuità assistenziale all’interno del pronto soccorso dell'ospedale di Arezzo. Un nuovo servizio, il primo di questo tipo per l'Asl Toscana Sud Est che ha un duplice obiettivo, fornire ancora maggiore assistenza tramite i medici di medicina generale nei giorni festivi e pre festivi e sfoltire così le attese al pronto soccorso, per quelle patologie che non avrebbero bisogno di aver assegnato un codice, che possono essere risolte con una visita del medico di medicina generale.

Il servizio si aggiunge alla continuità assistenziale che ha il suo fulcro in Via Guadagnoli e ha come vantaggio quello di trovarsi nei locali del pronto soccorso stesso.

Gli orari di apertura abbracciano il venerdì pomeriggio, il sabato, la domenica e il lunedì mattina, giorni in cui si sono registrati i maggiori picchi di accesso al pronto soccorso e allo stesso tempo gli ambulatori dei medici di famiglia sono più sguarniti.

L’ambulatorio, che vivrà una fase sperimentale di 4 mesi, sarà operativo su due turni giornalieri, con orario 9-14 e 14-20 dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina. Sarà attivo anche nei prefestivi e festivi infrasettimanali. Il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina registrano solitamente un discreto afflusso di utenti al Pronto Soccorso. Per questo è stato scelto di estendere il servizio fino a queste fasce orarie, proprio per garantire la cosiddetta “continuità assistenziale”.

“L'ambulatorio è destinato alla presa in carico di persone con patologie inquadrabili con i vecchi codici colore bianco ed azzurro – spiega Giovanni Iannelli, direttore del Pronto Soccorso - I pazienti saranno indirizzati nel percorso della Continuità Assistenziale da operatori presenti nell’area del Triage. Non ci sarà accettazione al Triage ma, seguendo una striscia colorata sul pavimento a partire dall’ingresso del Pronto Soccorso, il cittadino potrà raggiungere l’ambulatorio”.

“Questo progetto, al quale l’Azienda sta lavorando da tempo, ha un obiettivo importante - ha spiegato Massimo Gialli, direttore del San Donato – Decongestionare il Pronto Soccorso e dare una risposta più veloce a quei cittadini che presentano problematiche meno gravi. Di conseguenza, si velocizza il lavoro anche all’interno del Pronto Soccorso. Da sottolineare come stia continuando il percorso di integrazione tra strutture ospedaliere e Territorio, tutto per migliorare i servizi al cittadino”.

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“La presa in carico da parte del medico di Continuità Assistenziale – dichiara Anna Canaccini, direttore del Dipartimento del Territorio - potrà prevedere la richiesta di semplici esami RX e di esami di laboratorio gestibili autonomamente dal sanitario in turno. Per esami più complessi e/o per situazioni più importanti, è previsto il rientro in Pronto Soccorso con presa in carico del Triage”.

"Si tratta di una risposta importante, che va a sollevare gli operatori sanitari e anche i cittadini, ma che allo stesso tempo vuole rimarcare l'uso appropriato del Pronto Soccorso – conclude il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri - Ringrazio la Medicina generale e il personale della Zona Distretto per l’attivazione di questo progetto. Al termine dei 4 mesi di sperimentazione, sarà effettuata una verifica dei risultati e l’attività sarà quindi modificata laddove necessario. Nel caso di risultati positivi, anche in termini di gradimento da parte dei cittadini, il modello potrà essere esteso ad altri ospedali”.

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