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Una nuova ambulanza per la Croce Rossa di Arezzo: è la prima nell'Aretino con il sistema a pressione negativa

L’ambulanza a pressione negativa è un’evoluzione del concetto, già noto in ambito ospedaliero, delle camere di isolamento e nelle sale operatorie, caratterizzate da ricambi d’aria ad alta frequenza con immissione di aria sanificata grazie a filtrazione ed irraggiamento UV unito a processi di fotocatalisi

La Croce Rossa Italiana – Comitato di Arezzo può contare su una nuovissima ambulanza a pressione negativa, nuova frontiera dell’emergenza.

L’ambulanza è sicuramente un mezzo necessario ed imprescindibile nella catena del soccorso e la Croce Rossa di Arezzo ha deciso di investire in innovazione con una nuova tecnologia di filtraggio dell’aria realizzata dalla ditta Aricar-Olmedo di Cavriago (RE).

Il nuovo veicolo in dotazione, è il primo ad arrivare in provincia di Arezzo con questo particolare sistema chiamato “NP”, ovvero a pressione negativa.

Il nostro obiettivo primario – spiega il Presidente Luca Gradassi– è, ed è sempre stato, la sicurezza e la tutela dei pazienti e degli operatori sanitari; avere in dotazione questo nuovo ed innovativo mezzo di soccorso è un ulteriore conferma del nostro impegno per assicurare la migliore qualità del servizio offerto ed è un segnale d'attenzione per i pazienti e gli operatori, che assume un significato ancora più importante di fronte a nuove patologie altamente contagiose, come ad esempio il Covid-19, e questa nuova tecnologia a pressione negativa è la risposta più efficace, ad oggi disponibile, per la tutela della salute dell’equipaggio e del paziente trasportato dal rischio di contagio.”

L’ambulanza a pressione negativa è un’evoluzione del concetto, già noto in ambito ospedaliero, delle camere di isolamento e nelle sale operatorie, caratterizzate da ricambi d’aria ad alta frequenza con immissione di aria sanificata grazie a filtrazione ed irraggiamento UV unito a processi di fotocatalisi. Mediante una depressurizzazione del vano sanitario, i flussi di aria opportunamente filtrati per evitare dispersione di inquinanti, defluiscono all’esterno dell’ambulanza evitando stratificazioni e alte concentrazioni di cariche virali in ambiente chiuso.

Un’area di soccorso per i pazienti e di lavoro per gli operatori sanitari, basata sul concetto dell’“high efficiency ventilation”, che rendono la cellula sanitaria un vano salubre grazie ai ricambi d’aria ad alta frequenza (30 ricambi/ora) irrorata costantemente da flussi sanificati.

L’effetto della pressione negativa genera una ulteriore sicurezza per gli operatori: anche il rischio di contaminazione della cabina di guida e del suo equipaggio, viene minimizzato grazie alla differenza di pressione che crea un deflusso d’aria dal vano guida verso il vano sanitario e mai in senso opposto.

Completa l’eccellenza del sistema, un software interattivo, in grado di leggere in tempo reale i segnali provenienti dai sensori distribuiti nel vano sanitario e di elaborarli indicando agli operatori sul display di bordo parametri ambientali come umidità, temperatura, concentrazione di CO2, volume d’aria trattata, numero di ricambi e pressione di bordo.

"L’acquisto di questo nuovo mezzo di soccorso – prosegue il Presidente Luca Gradassi – comporta un importante investimento economico, ed è per questo che il Comitato CRI di Arezzo ha inteso promuovere una raccolta fondi sul territorio, rivolgendosi a privati e aziende, per sostenere quest’iniziativa che avrà, per la comunità aretina e non solo, una forte ricaduta positiva nella quotidiana lotta contro la diffusione del Covid-19 e non solo".

È possibile sostenere l’iniziativa tramite bonifico bancario sul C/C di Croce Rossa Arezzo all’IBAN IT15H0306909606100000175175 inserendo nella causale: "Donazione nuova Ambulanza" o utilizzando il pulsante Donazione di Paypal che si trova sul sito criarezzo.it che puoi trovare cliccando qui

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