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Ambulanza medicalizzata? Il progetto di Siena preoccupa Arezzo, Fp Cgil: "Ritorno al passato"

La Funzione Pubblica della Cgil è nettamente contraria alla scelta anacronistica

Il progetto presentato a Siena per l'ospedale delle Scotte preoccupa Arezzo. A metterlo in evidenza è la Funzione Pubblica della Cgil con una nota congiunta dei segretari di Arezzo, Siena e Grosseto manifestano tutta la loro contrarietà.

"A Siena la Asl Sud Est abbandona il modello Toscano dell’emergenza urgenza. Eliminate le ambulanze “India” dove la I definisce la presenza dell’Infermiere specialista in emergenza. Si inseriscono medici non specialisti in emergenza. Come CGIL FP siamo nettamente contrari a questa scelta anacronistica; in un momento in cui i medici mancano nei Pronto Soccorso, si sceglie con una azione populista, di tornare ad un passato che non esiste più. Oltretutto senza alcuna evidenza scientifica di miglioramento. Crediamo che il direttore generale, inseguendo le istanze politiche di un comune apra un precedente pericoloso, sotto tutti i punti di vista." 

La nota porta la firma del coordinatore di Area Vasta, Marco Vitelli, del segretario generale di Siena, Lucia Barbi, di quello di Arezzo Gian Maria Acciai  e del segretario generale di Grosseto, Salvatore Gallotta.

Il progetto presentato a Siena prevede appunto la sostituzione degli infermieri specializzati nell'emergenza, con medici a bordo delle ambulanze. Un modello che secondo i sindacati metterà ancora più in crisi il sistema dell'emergenza urgenza e la gestione dei pronto soccorso, dove la presenza di medici è già molto ridotta e non può essere considerata allo stesso livello con l'inserimento di dottori che non hanno fatto la specializzazione adeguata.

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