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Alluvione di luglio, Rossi: "12 milioni di euro per gli interventi sulle opere pubbliche"

Il governatore della Toscana dopo tre mesi è tornato ad Arezzo per fare il punto con i comuni coinvolti

 

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è tornato ad Arezzo a distanza di tre mesi per fare il punto, con i sindaci del territorio, sul monitoraggio degli interventi e per la pianificazione delle attività riguardo i danni subiti in seguito al nubifragio dello scorso 27 e 28 luglio che mise in ginocchio gran parte della Toscana, soprattutto il territorio aretino, dove ci fu anche una vittima.

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Il governatore della Toscana durante il suo ultimo incontro dello scorso agosto annunciò di aver chiesto lo stato di emergenza nazionale, che ha ottenuto lo scorso 25 ottobre l'ordinanza di riconoscimento.

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Oggi il governatore della Toscana è tornato ad Arezzo per chiedere ai Comuni e agli enti attuatori degli interventi di rendicontare le somme urgenze che sono servite al ripristino immediato di strade e alla messa in sicurezza delle zone interessante dall'alluvione.

"Dalla rendicontazione degli interventi che abbiamo appreso oggi - dichiara il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - siamo intorno ai 2 milioni e mezzo. Inoltre abbiamo riguardato anche la parte dei privati e l'ordinanza del Governo mette a disposizione 5mila euro per le famiglie e 20mila per le imprese danneggiate come anticipo su ulteriori e futuri contributi. Infine abbiamo rifatto il punto delle opere pubbliche, per il quale avevamo già previsto 12 milioni di interventi su Arezzo. La partenza dei lavori mi auguro possa avvenire entro la prossima primavera.  Questi interventi  dovranno garantire una forte riduzione del rischio in caso si verificassero nuovamente episodi come quelli dello scorso luglio".

Da parte sua l'assessore regionale al governo del territorio, Vincenzo Ceccarelli, ha sottolineato come i lavori fatti negli anni, di regolazione, contenimento e manutenzione, abbiano evitato danni maggiori.

"I risultati - ha precisato Ceccarelli - sono ben visibili e il coordinamento tra Regione, Protezione civile ed enti locali ha funzionato a dovere. È la dimostrazione che la Toscana si è attrezzata in maniera adeguata, ha un sistema che funziona e sono tanti gli interventi fatti e quelli in corso di realizzazione".

In particolare si tratta di 17 interventi in somma urgenza per un totale di 1,1 milioni di euro gestiti dai Consorzi e dal Genio civile sui corsi d'acqua, dall'Arno, al Vingone, all'Elsa e ad altri 24 tra torrenti, rii e fossi e di 83 interventi (di cui 81 già conclusi) gestiti dagli enti locali aretini e senesi per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro.

Modelli di richiesta danni 

I modelli, scaricabili dalle pagine della protezione civile del sito www.regione.toscana.it, vanno presentanti al Comune ove è ubicato il bene danneggiato entro il termine inderogabile delle ore 18 del 12 dicembre 2019, con le seguenti modalità:

– i privati: a mano o per posta elettronica certificata PEC o anche tramite raccomandata A/R (in tal caso farà fede la data del timbro dell’ufficio postale o dell’invio pec)

– le attività economiche e produttive: via PEC

Con tali modelli è possibile fare due cose, sia per i privati che per le imprese:

1) chiedere il contributo di immediato sostegno, che è un contributo di importo massimo di euro 5.000,00 per i nuclei familiari e 20.000,00 euro per attività economiche e produttive (che includono imprese, liberi professionisti e associazioni noprofit che esercitano un’attività economica), e che serve per il recupero della funzionalità della abitazione principale, abituale e continuativa o della sede dell’attività economica e produttiva;

2) fare la ricognizione dei danni subiti, sia per i nuclei familiari sia per le attività economiche e produttive, ai fini di una eventuale attivazione di procedura di contributo che potrebbe avere importi maggiori e con finalità di ripristino degli immobili sopra indicati, che abbiano riportato danni maggiori e più gravi tali da non poter essere ripristinati con il contributo di immediato sostegno.

Con la modulistica indicata, possono essere segnalati anche danni alle pertinenze (a condizione che si configurino come unità strutturale unica rispetto all’immobile destinata ad abitazione o a sede di attività economica o produttiva) e le aree o fondi esterni al fabbricato ove si trova l’abitazione o la sede di attività economica o produttiva (a condizione che siano direttamente funzionali all’accesso al fabbricato medesimo). Possono inoltre essere segnalati danni agli arredi della cucina e relativi elettrodomestici e della camera da letto per le abitazioni principali, e quelli ai locali destinati al ristoro e ai relativi elettrodomestici per le attività d’impresa.

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