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Domenica, 28 Novembre 2021
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Il Calcit lancia l'allarme: "A rischio la chirurgia della mammella del San Donato"

"Una decisione non condivisa - fanno sapere dal Calcit - porterebbe inoltre ad una incrinatura nei rapporti che il Calcit ha sempre portato avanti in maniera collaborativa nel pieno ed esclusivo interesse dei cittadini"

Come un fulmine a ciel sereno. Il Calcit di Arezzo, che pochi giorni fa ha visto il rinnovo delle cariche e che per voce del presidente Sassoli aveva parlato di una condizione verso la normalità, lancia l'allarme sul futuro della chirurgia alla mammella all'ospedale San Donato di Arezzo.

Il Calcit parla di "decisioni imminenti ed allarmanti per la chirurgia della mammella del nostro ospedale. L'unita operativa della chirurgia della mammella dell'ospedale San Donato di Arezzo  guidata dal dottor Tommaso Amato ha necessità di rafforzare la sua equipe; l'orientamento della direzione sanitaria   prevede una convenzione che porterebbe ad Arezzo una figura professionale una volta alla settimana senza alcuna prospettiva di una definitiva stabilizzazione, anzi con pericolo reale che nel tempo, ad Arezzo, la Chirurgia della mammella venga chiusa."

Secondo il Calcit serve un rafforzamento stabile

"Arezzo ha una lunga storia ed attualmente ha una ottima equipe che segue costantemente e giornalmente oltre 250 donne; adesso serve un rafforzamento dell'organico in pianta stabile o comunque con la prospettiva che chi viene possa in breve tempo rimanere. Arezzo ha tutti i requisiti per una chirurgia della mammella che operi in piena autonomia e dia prospettive di continuo miglioramento e stabilità e dare costantemente risposte alle esigenze di tutte le donne del territorio provinciale aretino.

Appello alla direzione della Asl

Questa decisione imminente senza nessun coinvolgimento della nostra città ci trova completamente contrari e contrariati e chiediamo pubblicamente alla Direzione Generale di orientare questa decisione verso una soluzione con prospettive di rafforzare l'organico con figure professionali che ne facciano parte in pianta stabile.

Appello al sindaco

Chiediamo inoltre al sindaco di Arezzo e sindaci del territorio di prestare attenzione a questa situazione  così come lo chiediamo ai  vertici della Sanita Regionale  Toscana.

Una decisione non condivisa porterebbe inoltre ad una incrinatura nei rapporti che il Calcit ha sempre portato avanti in maniera collaborativa nel pieno ed esclusivo interesse dei cittadini. 

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