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Arezzo Intour si riorganizza, finisce la collaborazione con Alex Kornfeind che apre 52100ar.it

Periodo di ferie dopo il lunghissimo tour della Città del Natale? No affatto, anche perché la fondazione Arezzo Intour va verso la sua riorganizzazione dopo che è finita la collaborazione con il destination manager

Alex Kornfeind non è più il destination manager della Fondazione Arezzo Intour. Il suo contratto di consulenza è scaduto il 31 dicembre e così lo stesso Dmo ha annunciato il ritorno nel nord Italia dalla sua pagina Facebook il primo di gennaio 2020.

"Il suo lavoro per il momento è compiuto - ha commentato il presidente della Fondazione Marcello Comanducci - ci ha lasciato anche un documento approfondito con tante idee da sviluppare e che saranno alla base delle nostre azioni prossime. L'obiettivo era quello di avere un esperto con esperienze importanti per avere le giuste indicazioni e tracciare le strategie in tema di turismo e marketing. Attività che si misureranno poi con i progetti che metteremo in campo sul medio lungo termine."

Ma ci sono le elezioni di mezzo?

"Beh certo che si, non possiamo fare finta che non ci siano, anche se in questo settore credo che sia fondamentale tracciare la strada sul medio e lungo periodo per avere delle ricadute positive."

E' anche vero che da statuto il consiglio di amministrazione della fondazione ha una durata di 3 anni e quindi gli attuali componenti sono in scadenza nel corso del 2021. Con un eventuale cambio di colore politico potrebbero cambiare le strategie e piano piano anche gli attori che le mettono in pratica. 

Intanto, a riorganizzarsi, pare essere proprio lo stesso Kornfeind, esperto di turismo e di promozione dei territori, di progettualità mirate, di cicloturismo. Pochi giorni fa infatti è apparsa la pagina Facebook 52100ar.it collegata all'omonimo sito,  che è tuttora in costruzione, ma che appare registrato dallo stesso destination manager. 

Un dominio strettamente legato ad Arezzo, con la sua targa e il codice di avviamento postale che fa presagire un impegno che continuerà ad Arezzo, con spirito imprenditoriale, ma che non appare collegato alla Fondazione Intour con la quale ha lavorato fino a dicembre e, grazie alla sua presenza costanze sul territorio, ha intessuto una fitta rete di contatti.

Poche le informazioni ancora disponibili, ma la Destination Management Company 52100Ar si presenta così:

Destination Management Company per la promozione, promo-commercializzazione e il destination marketing territoriale, di Arezzo e provincia, con azioni ed attività che hanno l’obiettivo di migliorare l’esperienza turistica, incrementare arrivi, presenze e spesa di visitatori e turisti. Le principali attività sono: a) ricerca e innovazione - b) marketing, promozione e sviluppo prodotti turistici - c) informazione e accoglienza turistica - d) leadership e coordinamento, partnership e team building - e) relazioni con i Comuni della provincia - f) sviluppo di prodotti culturali.

Anche la Fondazione sta andando verso una riorganizzazione dell'organigramma e dei flussi di lavoro.

"Le assunzioni sono tutte a regime, quindi stiamo riorganizzando le risorse umane, in vista delle azioni del 2020 che vedranno il lancio del portale, i progetti sul turismo outdoor e sul digital detox ad esempio - ha spiegato Comanducci - E' necessario farlo dopo il primo anno di lavoro di rincorsa su tutti gli eventi che abbiamo fatto. Poi potremo riparlare di eventuali nuove convenzioni o consulenze."

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