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Aids: 6.000 euro all'anno per salvarsi la vita. I costi dei farmaci e i casi che lievitano

La fotografia di una piccola provincia come quella di Arezzo dove in cura ci sono 440 persone

Ogni anno i nuovi casi di Hiv contano 15, 20 persone in più.
E questo soltanto nella provincia di Arezzo.
In totale invece le persone attualmente in cura nei centri Asl legati alla cura dalle malattie infettive è pari a 440.
I più sono maschi, adulti (tra i 40 e i 50 anni) ed hanno contratto il virus facendo sesso non protetto.

Cifre spaventose che raccontano una piccola provincia italiana ma che allo stesso tempo puntano i riflettori sulla necessità di investire ancora di più e con più forza sulla prevenzione.

"Ogni anno il numero di persone affette da Hiv - spiega Danilo Tacconi, direttore malattie infettive della Asl aretina - è destinato a crescere. Questo dipende dal fatto che forse, rispetto al passato, ci siamo più rilassati nei confronti della malattia. Non c'è più la paura dello scorso decennio. La ricerca scientifica è arrivata ad un punto talmente tanto avanzato che i decessi sono davvero molto ridotti. E' chiaro però che per sconfiggere questo terribile virus serve fare molta più informazione ed educazione di quella che stiamo attuando".

I nuovi casi di Hiv della provincia di Arezzo riguardano tutti persone che hanno contratto il virus esponendosi a rapporti sessuali non protetti.
"Abbiamo in cura anche persone che si sono ammalate scambiandosi la siringa con altri - spiega ancora Tacconi - ma questa è davvero una parte marginale nelle casistiche. I più si sono ammalati dopo aver fatto sesso senza prendere precauzioni. Da qui nasce l'esigenza di rendersi disponibili con le fasce più giovani della popolazione. Una corretta educazione può avere la stessa efficacia dei farmaci. Dobbiamo insistere ed insistere affinché il messaggio venga recepito e messo in pratica. Non dobbiamo parlarne soltanto nella giornata mondiale di lotta ma ogni giorno".

In tutto, da quando fu identificata nel 1981, l’Aids ha provocato più di 36 milioni di morti. E per non incrementare il drammatico bilancio servono cure adeguate per tutti i 36,7 milioni di uomini e donne attualmente affetti da Hiv.

Uno degli aspetti più controversi nel dibattito italiano e mondiale è quello legato ai costi delle cure per coloro che sono affetti da Aids.

Annualmente un paziente può arrivare a costare 6.000 euro per accedere alle terapie e medicinali necessari. Una cifra esorbitante.
Secondo un rapporto presentato negli ultimi anni da 'Medici senza frontiere', mentre i prezzi dei farmaci per la prima linea sono calati dai circa 500 dollari del 2007 agli odierni 150 circa, i prezzi di quelli per la seconda linea - cioè per i pazienti che hanno fallito la prima linea e devono dunque ricorrere ad altre molecole - sono calati dai circa mille dollari del 2007 ai 250 di oggi. Le seconde e terze linee più avanzate, con i farmaci innovativi, hanno però ancora prezzi elevati, circa 1900 dollari all'anno. Costi poco sostenibili dai sistemi sanitari dai paesi in via di sviluppo, anche se sostenuti dal Fondo globale.

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