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Agenti al centralino della Prefettura e vigilanza delle Foreste Casentinesi, Sap: "Spreco di personale"

Migliore distribuzione delle risorse e impiego più puntuale del personale a disposizione. Sono questi i punti su cui insiste il Sap, sindacato autonomo di polizia, nel suo ultimo intervento riguardante lo stato di salute del comparte delle forze...

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Migliore distribuzione delle risorse e impiego più puntuale del personale a disposizione.

Sono questi i punti su cui insiste il Sap, sindacato autonomo di polizia, nel suo ultimo intervento riguardante lo stato di salute del comparte delle forze dell'ordine. L'obiettivo è quello di porre l'accento sulla necessità di incrementare il numero di agenti presenti nel territorio provinciale e attivi in prima linea in operazioni di controllo del territorio. "Nelle ultime settimane - spiega il segretario provinciale Sap Antonio Claudio Gabrielli - alcuni sindacati di polizia hanno preso posizione riguardo all'asfissia di risorse umane che, in maniera sempre più drammatica, sta interessando tutte le forze dell'ordine della provincia aretina, facendo ovviamente riferimento ai numeri impietosi inerenti alla polizia di Stato. Sono stati fatti appelli al questore di Arezzo affinché richiedesse personale al Ministero dell'interno, in maniera tale da lenire, almeno in parte, gli effetti devastanti del cosiddetto turnover pensionistico. Ebbene, il Sap ritiene che il problema possa anzi, debba essere affrontato in maniera diversa, evitando approcci che sanno di stantio e che, in maniera borbonica, cerchino di trovare responsabilità e soluzioni ai problemi immediatamente a monte della realtà locale. L'attuale situazione era prevedibile già diversi anni fa: cos'hanno fatto le autorità locali al riguardo? Niente. Nonostante le continue proposte di riorganizzazione del personale effettuate dal Sap, che prevedevano la chiusura di servizi inutili, ci si trova di fronte ad un ingiustificabile immobilismo e, a tutt'oggi, ancora ci si permette il lusso di impiegare poliziotti nella vigilanza delle foreste Casentinesi, nella vigilanza e nel centralino del Palazzo del Governo e nella "tutela" al Prefetto. Stiamo parlando, solo per gli esempi fatti, di circa 20 agenti che potrebbero essere molto più proficuamente impiegati in servizi resi alla cittadinanza, sortendo anche il non meno importante effetto di garantire alle pattuglie la gestione di interventi in condizioni di maggiore sicurezza. Potremmo comunque andare oltre, valutando l'effettiva utilità di stazioni dei carabinieri con tre militari in servizio, e la presenza di innumerevoli centrali operative, anche nell'ambito dello stesso numero di emergenza. Non è sempre colpa di qualcun altro, un'autorità che si possa definire tale, deve adoperarsi per risolvere i problemi nel suo ambito, eliminando in primis sprechi ed impieghi impropri di personale, dando necessariamente l'esempio. In buona sostanza, con un po' di volontà e zero spese la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Il Sap rivolge per l'ennesima volta un appello alla popolazione, alle forze politiche e sindacali del territorio aretino, affinché le proposte indicate siano recepite ed attuate, nell'interesse della collettività e della categoria rappresentata".
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