Acciai e Merendelli (Fp Cgil): "Unione Comuni Valtiberina bloccata dallo stallo del Comune di Sansepolcro"

“Lo stallo al Comune di Sansepolcro blocca la riorganizzazione dell'Unione dei Comuni Montani della Valtiberina”. Questo il problema denunciato da Gian Maria Acciai Segretario e da Fabio Merendelli della Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo...

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“Lo stallo al Comune di Sansepolcro blocca la riorganizzazione dell'Unione dei Comuni Montani della Valtiberina”. Questo il problema denunciato da Gian Maria Acciai Segretario e da Fabio Merendelli della Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo. L'Unione dei comuni in Valtiberina, formalmente nata nel 2013 ha alcuni servizi associati come il Suap, il Catasto ed il canile, ma gran parte della riorganizzazione da completare.

“E' passato un anno dalla prima ispezione della Regione Toscana e nulla è cambiato, nonostante i rilievi e le sollecitazioni che i funzionari regionali fecero – spiegano Acciai e Merendelli - Un lassismo che può portare al rischio di perdita dei finanziamenti regionali e di perdita della possibilità di accedere al progetto ministeriale delle aree interne come il Casentino e la Valtiberina che sono state riconosciute come aree sperimentali. Il capitolo che ci preoccupa di più è anche quello più importante e che ancora non è stato organizzato in forma associata, se non sulla carta, quello della gestione dei servizi sociali per i cittadini dei comuni dell'Unione.

Per la Cgil tutto questo è strettamente legato a quello che accade all'interno del Comune di Sansepolcro:

“Il Comune di Sansepolcro, che esprime il Presidente dell'Unione, naviga a vista da qualche anno. Ha continuato a perseguire vecchie politiche che hanno portato a creare un comune con settori sottorganico come quello dei vigili urbani o quello della manutenzione, il settore cultura e l’anagrafe, mantenendo però dirigenti e posizioni organizzative superflue.”

“Noi abbiamo cercato per mesi di essere propositivi per ottimizzare il servizio al cittadino e risparmiare risorse, invece si va verso continue esternalizzazioni, si è cominciato con gli asili, poi i servizi cimiteriali, il servizio dei tributi suddiviso tra due cooperative con costi considerevoli, e inserendo anche una cooperativa nella biblioteca a sostituzione di pensionamenti. Investimenti sul personale non sono stati fatti, e nel frattempo i lavoratori stanno permettendo il mantenimento dei servizi superando le problematiche e le limitazioni funzionali e numeriche. Intanto si è andati verso una sempre più forte precarizzazione facendo ampio uso di voucher per pagare i servizi manutenzione nelle strade e nel verde pubblico. Il corpo dei vigili urbani in queste ultime estati ha lavorato anche in condizioni di scarsa sicurezza nella martoriata E45, oppure coprendo un terzo turno per assicurare un presidio serale nei luoghi molto frequentati intervenendo in risse ed altri episodi con pochissimo personale.”

“La mancanza di progettualità è stata palese anche quando, a maggio, l’assessore ha riconsegnato le deleghe alle risorse umane al sindaco confermando le nostre perplessità sulla mancata riorganizzazione del Comune di Sansepolcro che sta provocando ritardi gravi nel completamento delle funzioni dell'Unione, con il sospetto che tali ritardi siano dovuti più a vicende di carattere personale che istituzionale, ad intrecci tra ruoli politici e tecnici che tengono in stallo le due amministrazioni.”

Per Acciai e Merendelli si dovrà agire in fretta per completare la costruzione dell'Unione dei Comuni come un ente snello e con una struttura organizzativa orizzontale:

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“Al Sindaco di Sansepolcro che presiede l'Unione chiediamo di costruire un ente senza dirigenza, con responsabilità suddivise tra i funzionari dei comuni stessi e dell'Unione in modo da avere meno costi, ma anche spazi per valorizzare le professionalità esistenti. Invece siamo venuti a conoscenza del fatto che stanno cercando di dare un ulteriore incarico da dirigente. Con questa scelta non possiamo essere d'accordo.”

“A tutte le nostre sollecitazioni non sono mai arrivate risposte, per questo denunciamo la mancanza di scambio e di chiarezza nella gestione del personale nei confronti delle organizzazioni sindacali, la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini sulla gestione associata e sull'organizzazione dei servizi allocando al meglio le risorse. Chiediamo dunque con urgenza un confronto serio libero da logiche che nulla hanno che vedere con l'interesse pubblico, perché crediamo fortemente che per una realtà come quella della Valtiberina, la gestione associata, sia un'occasione imperdibile per l'efficientamento dei servizi.

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