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80enne con il gesso al piede e l'odissea per il controllo. La figlia: "Adesso vengano a prenderlo a casa"

Un piede rotto da una ruota di un'auto che gli è passata sopra, un gesso che non può appoggiare per terra, le stampelle per spostarsi, 80 anni e una figlia incinta di 5 mesi ad accompagnarlo. Questa la condizione di partenza per un uomo che ha...

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Un piede rotto da una ruota di un'auto che gli è passata sopra, un gesso che non può appoggiare per terra, le stampelle per spostarsi, 80 anni e una figlia incinta di 5 mesi ad accompagnarlo. Questa la condizione di partenza per un uomo che ha vissuto un'odissea per poter passare un controllo ortopedico all'ospedale San Donato di Arezzo e che dopo lunghe ore di attesa e spostamenti tra varie zone non è riuscito a fare.

I disguidi, se così li vogliamo chiamare, si sono verificati nel giorno in cui doveva fare la radiografia e il controllo, a distanza di 8/10 giorni dal gesso. La prima anomalia è stata la registrazione da parte del Cup dell'appuntamento: ore 9:15 la radiografia, ore 9:15 la visita. Difficile essere in due posti diversi nello stesso momento. La figlia nei giorni precedenti ha telefonato e ha ottenuto di poter arrivare almeno mezz'ora prima per fare i raggi e così almeno quelli sono andati a buon fine. Alle 9:20 padre, stampelle e figlia sono arrivati agli ambulatori che sono però risultati vuoti. La stanza dove dovevano incontrare l'ortopedico era chiusa, solo un paziente delle 9:00 ad attendere. "Qui nessuno è passato a ritirare le chiavi dell'ambulatorio" hanno ammesso all'ingresso di fronte alla richiesta di spiegazioni dopo una mezz'ora di attesa invano. Nemmeno al Cup hanno saputo dare informazioni utili. Così, passa il tempo e padre e figlia decidono di rivolgersi al bancone delle informazioni all'ingresso del San Donato. "Qui abbiamo trovato persone molto gentili e disponibili, ci hanno fornito di una sedia a rotelle per gli ultimi spostamenti, ma la soluzione non è arrivata, ci hanno detto che il medico non c'era perché non ci poteva aspettare, così sono arrivate le 12:30 e siamo andati via, su tutte le furie, ma senza visita."

A questo punto l'appuntamento deve essere ripreso, senza rispettare i tempi di controllo previsti. "Ho sporto reclamo perché credo sia fortemente ingiusto far vivere un'odissea del genere ad un uomo di 80 anni che si sposta su due stampelle, non era certo una cosa grave, ma il disagio è stato tanto ed inspiegabile. Adesso, come minimo devono essere loro a venire a prenderlo a casa per il controllo."

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