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Immagine di repertorio

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25 aprile 2021: seconda Liberazione a distanza. La riorganizzazione dell'archivio Anpi, le poesie e i fiori per i caduti

Tra le iniziative in calendario, fatta eccezione per le cerimonie istituzionali che si svolgeranno in forma ridotta in piazza Poggio del Sole davanti alla prefettura di Arezzo, c'è quella promossa da Anpi, Arci e Circolo Aurora Arezzo

Lo scorso anno, per la prima volta nella storia storia, il 25 aprile venne celebrato senza alcuna manifestazione in presenza. L'emergenza sanitaria Covid anche quel giorno costrinse Arezzo, così come l'Italia intera, a rimanere a casa propria. Soltanto le autorità, nell'ambito di ristrette cerimonie istituzionali, riuscirono a rendere omaggio ai caduti della Resistenza.

Quest'anno lo scenario non sarà troppo differente. A distanza di settantasei anni dalla liberazione ecco che il Paese si trova ancora impossibilitato a rendere omaggio agli uomini e alle donne che hanno dato la loro vita per la propria patria.

Il programma delle celebrazioni ad Arezzo

La prefettura aretina, in considerazione del perdurare dell’emergenza sanitaria ha disposto che la celebrazione dell’anniversario della Liberazione, nel capoluogo, sarà caratterizzata da momenti solenni alla presenza di un numero ristretto di autorità cittadine che renderanno omaggio ai luoghi della memoria simbolo della lotta per la Liberazione. Il programma prevede alle 9.30 deposizione della corona di alloro al cimitero del Commonwealtg di Indicatore. Alle 10,30 presso il sacrario dei caduti di via dell'anfiteatro, deposizione di una corona d'alloro e picchetto solenne. Alle 11 infine, in piazza Poggio del Sole presso il monumento alla Resistenza, inno d’Italia e alzabandiera. Qui l'’arcivescovo Riccardo Fontana impartirà una benedizione. Alla cerimonia non sarà consentita la presenza del pubblico. Successivamente alle 11.30, presso il salone d’onore della prefettura, si terrà la consegna delle onorificenze dell’ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” conferite a: Giovanni Battista Bariviera, Lina Baroni, Enrica Vignoli, Giovanni Bianco, Gaetano Del Veneziano, Francesco Di Costanzo, Antonio Donsignore, Paolo Laurita, Mauro Mercantini, Giacomo Rampini e Roberto Vasarri.

Tra le iniziative in calendario c'è anche quella promossa da Anpi, Arci e Circolo Aurora Arezzo.

"Come lo scorso anno, impossibilitati ad uscire, in tantissimi cantammo Bella Ciao dalle finestre e dai balconi, in uno dei momenti più significativi e simbolici dell’intero periodo di lockdown, anche quest’anno, non potendo fare molto di più, ricorderemo il 25 aprile con un piccolo, ma significativo gesto che ciascuno di noi potrà fare autonomamente, ma comunque insieme a tutta la comunità aretina. Insieme, perché tutti sono invitati a portare un fiore, una poesia, un pensiero, dei disegni o qualunque altro omaggio al monumento alla Resistenza al Poggio del Sole. La stessa cosa potrà essere fatta in tutti gli altri monumenti, cippi e lapidi sparsi per il territorio".

L'Arezzo liberata. Storie, stragi e lacrime di una terra intera

L'archivio dell'Anpi Arezzo riordinato, inventariato, accessibile

Di seguito l'intervneto dell'associazione aretina.

Anche quest'anno siamo costretti a trascorrere il 25 aprile senza la possibilità di celebrare come vorremmo la festa della Liberazione. Non dobbiamo però cancellare dalla memoria che la libertà fu riconquistata dal sacrificio di tante vite umane, vittime innocenti, colpevoli soltanto del desiderio di riscattare l’Italia dal ventennio fascista, restituendole libertà e dignità. Ed è con questo spirito che l’ANPI, anche in quest’anno di difficile pandemia, ha continuato nel lavoro di recupero e sistemazione della propria documentazione che testimonia il ruolo svolto dalle diverse formazioni partigiane durante la lotta di Liberazione. Il riordino dell'archivio si è realizzato secondo una metodologia scientifica, che consente la conservazione dei documenti relativi al periodo della lotta di Liberazione e ai decenni successivi, dai quali emerge il ruolo che l'Anpi ha svolto nella vita civile e culturale del Paese, per la salvaguardia della memoria e per la promozione dei valori della libertà, della pace, della democrazia, del progresso umano. Il lavoro è sfociato nella realizzazione di un moderno inventario, realizzato secondo le indicazioni della Sovrintendenza archivistica della Toscana, sistemando il materiale documentario in decine di faldoni idonei a una corretta conservazione e consultazione. L’inventariazione è stata condotta da un’archivista professionista, la dr.ssa Elena Gonnelli, con la consulenza storica del prof. Ivo Biagianti, utilizzando il software ArDes (Archival Description System), sviluppato dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e messo a disposizione dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. Il lavoro è stato possibile grazie al contributo della Regione Toscana, che ha riconosciuto il valore storico di un materiale che documenta le motivazioni per le quali la Provincia di Arezzo nel 1984 è stata insignita, dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, di Medaglia d'oro al valor militare per la guerra di Liberazione. L'Archivio, con atto del 22 dicembre 2020, è stato dichiarato dal Ministero dei Beni Culturali di “Interesse storico particolarmente rilevante”; a breve sarà accessibile agli studiosi, seguendo le procedure previste dalla legislazione archivistica. Non appena sarà possibile, compatibilmente con l'andamento della pandemia in corso, presenteremo il nostro Archivio alle Istituzioni e alla cittadinanza.

L'intervento del'Istituto del Nastro Azzurro

Le decorazioni al Valor Militare che spiccano sui gonfaloni delle Regioni, delle Province e delle Città sono la testimonianza delle indicibili sofferenze e dei sacrifici che le popolazioni hanno subito negli anni che hanno portato alla Liberazione. A loro l'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare vuole idealmente collegare tutti i militari internati nei campi di concentramento per non aver voluto continuare a combattere nell’esercito tedesco, i gruppi di combattimento del corpo italiano di Liberazione, gli appartenenti alle altre Forze Armate, il Corpo Volontari della Libertà e, certamente non ultimi, tutti i combattenti della Libertà, senza alcuna discriminazione e distinzione di fede, razza o ideologia politica. Molti di loro diedero la vita per la rinascita del Paese, gettando le basi su cui nacque la nostra Repubblica. Oggi 25 Aprile 2021 la nostra comunità nazionale, subisce ancora gli effetti di una pandemia mondiale che ha in breve tempo seminato lutti su tutto il territorio nazionale. A sua difesa assistiamo all'operato infaticabile di medici, infermieri, sanitari, pubblici ufficiali, protezione civile, forze dell'ordine, forze armate e volontari che contrastano a prezzo della loro vita il subdolo nemico. Al loro Valore, riconoscenti e vicini, vogliamo in questo giorno glorioso per la nostra storia Patria rendere omaggio, nel legame ideale della Resistenza. Il loro sacrificio non può e non sarà dimenticato. Certi che tutti insieme sapremo superare questa durissima prova e far rinascere la nostra Italia, ci stringiamo intorno al nostro tricolore, simbolo della nostra unità nazionale e del nostro comune destino e gridiamo con forza: viva la Repubblica, viva l'Italia.

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