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Liberazione, Ghinelli con l'Anpi sulla tomba di Aldo Ducci a 100 anni dalla nascita

Oggi le istituzioni aretine nelle tappe delle celebrazioni per il 25 aprile

Le istituzioni aretine hanno preso parte questa mattina alle celebrazioni ufficiali del 25 Aprile con il quale l'Italia ricorda la Leberazione nazionale dall'occupazione nazi-fascista.

Dal cimitero del Commonwealth a Indicatore fino al monumento alla Resistenza di Poggio del Sole. I fiori portati da Anpi nei cippi, lapidi e monumenti ai caduti. E poi la deposizione della corona di alloro al monumento che ricorda i 792 caduti del Comune di Arezzo e che si trova all'ingresso del cimitero monumentale, seguita dalla celebrazione religiosa tenuta da Don Alvaro Bardelli nella chiesa di San Bernardo. Da lì la delegazione si è spostata al sacrario dei caduto in via dell'Anfiteatro. È stata una mattina densa di appuntamenti e di significati quella di oggi, accompagnata anche dalle note musicali degli studenti del Liceo Petrarca di Arezzo.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha accettato anche l'invito di Anpi ed è stato anche a rendere omaggio alla tomba di Aldo Ducci, sindaco di Arezzo dal 1963 al 1966 e dal 1970 al 1990, a 100 anni dalla sua nascita.

Le celebrazioni del 25 aprile 2023

Il messaggio del sindaco Alessandro Ghinelli

"A quasi 80 anni dalla data che il nostro Paese riconosce come il giorno della Liberazione nazionale dall'occupazione nazi-fascista, dopo decenni di cammino che hanno fatto dell'Italia un Paese moderno, avanzato, capace nonostante le difficoltà di affermarsi nel panorama internazionale con le sue eccellenze, di affrontare emergenze importanti, di essere riconosciuto come interlocutore primario in Europa e nel mondo, nonostante i passi in avanti fatti nella riconciliazione tra questo Paese e il suo passato, sembra purtroppo non definitivamente rimarginata la ferita di una storia relativamente recente che ancora fatica ad essere completamente elaborata e metabolizzata.

Il nostro riscatto e la nostra rinascita sono costati molto dolore e molto sangue per questo oggi la nostra gratitudine va, da parte di tutti, a chi ha combattuto allora per consentire a noi e ai nostri figli un futuro libero. Un sacrificio che accomuna ai tanti italiani che hanno dato la loro vita per gli ideali più nobili, i giovani militari dei paesi alleati che sono venuti qui a morire per difendere la democrazia. Senza di loro, il sacrificio a cui oggi riconosciamo il nostro omaggio avrebbe rischiato di essere inutile e vano. Buona Festa della Liberazione a tutti!"

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