1300 firme contro l'amianto, adesione di 18 consiglieri. Il gazebo di via Malpighi in piazza

Alle 13:00 di oggi avevano firmato 18 consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione. Alcuni lo avevano fatto nei giorni scorsi, altri hanno approfittato della presenza del gazebo con i cittadini delle case popolari di Via Malpighi e...

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Alle 13:00 di oggi avevano firmato 18 consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione. Alcuni lo avevano fatto nei giorni scorsi, altri hanno approfittato della presenza del gazebo con i cittadini delle case popolari di Via Malpighi e del Sunia della Cgil, presente questa mattina dalle 8:30 in piazza della Libertà, proprio in concomitanza con il consiglio comunale.

Le 18 firme sono un numero importante perchè rappresentano la maggioranza del consiglio comunale e perché arrivano dai vari schieramenti politici sia di opposizione che di governo.

gazebo-sunia-nisini-ricci Montaggio del gazebo bipartisan con l'assessore Nisini e il consigliere Ricci

In tutto sono 1300 le firme raccolte per sostenere la campagna che mira alla rimozione in tempi brevi della copertura in amianto del caseggiato di via Malpighi, gestito da Arezzo Casa, ma di prorietà del Comune, trane che per pochi appartamenti che hanno proprietari privati che hanno riscattato la casa.

La raccolta firme continuerà anche nei prossimi giorni, ma all'orizzonte c'è l'appuntamento del 2 novembre in Regione quando si terrà un incontro tra gli assessori a infrastrutture e casa, Vincenzo Ceccarelli, e diritto alla salute, Stefania Saccardi, e il Comune di Arezzo. Già perché se la volontà di arrivare alla sostituzione completa della copertura in amianto sembra esserci, resta il problema di dove trovare le risorse. La soluzione potrebbe essere quella di una compartecipazione di più istituzioni.

Intanto dalla Regione arriva una comunicazione ufficiale sul tema dell'amianto. La Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 116mila euro, grazie al quale potranno essere sviluppate due azioni progettuali indispensabili per il Piano Regione dell'Amianto: uno "screening" delle coperture contenenti amianto in Toscana e un Sistema informativo sull'amianto (SIA).

Dopo l'insediamento, ad aprile del 2015, di un gruppo tecnico di lavoro (Arpat, Lamma e Ispo) con il compito di armonizzare i diversi aspetti tecnico-scientifici, socio-sanitari e ambientali correlati alla problematica dell'amianto, si potrà adesso procedere nell'iter previsto con una fase di approfondimenti ulteriore.

"Con grande sforzo siamo riusciti a recuperare nel bilancio risorse per 116mila euro che vogliamo destinare subito a un lavoro che reputiamo fondamentale per la salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente – ha spiegato l'assessore Fratoni – le due azioni che andremo a finanziare promuovono quell'accelerazione utile per avviarsi al necessario e auspicato completamento del Piano".

Lo screening delle coperture

L'obiettivo è la mappatura, realizzata dal LAMMA, di tutto il territorio regionale per l'identificazione delle coperture potenzialmente contenenti amianto. I risultati delle elaborazioni saranno organizzati in una base dati con informazioni che verranno rese disponibili agli operatori del settore mediante un applicazione web. Lo screening sistematico del territorio sarà effettuato per via strumentale utilizzando la Carta Tecnica Regionale ed ortofoto con infrarosso. Le coperture aventi caratteristiche riconducibili al cemento-amianto verranno suddivise in alcune classi di appartenenza secondo la loro probabilità di contenere cemento-amianto. Interrogando la base di dati sarà possibile avere informazioni sulle tipologie di copertura degli edifici, la loro localizzazione e classe di appartenenza.

Sistema informativo

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Sarà un Sistema Informativo che realizzerà Arpat dedicato alla rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo derivanti dalla presenza di amianto. L'obiettivo è di supportare le amministrazioni, in primo luogo quella regionale, e gli organi di vigilanza nella pianificazione e più in generale nelle attività previste dalla legge 51/2013 che disciplina la materia. La rilevazione sistematica può essere infatti solo ottenuta attraverso un sistema informativo centralizzato che metta in relazione e consenta di analizzare le informazioni registrate nel corso dei procedimenti amministrativi riguardanti l'amianto e disponibili in specifici database presenti presso i diversi enti.

L'obiettivo principale è quello di rendere accessibili le informazioni dei soggetti coinvolti nella gestione dei problemi relativi ai materiali e ai rifiuti contenenti amianto affinché sia disponibile un quadro conoscitivo sempre aggiornato per la pianificazione e la gestione del problema da parte delle amministrazioni.

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