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Auguri nonno "Ricciolo", 100 anni e una promessa: "Una grande festa appena passato il Covid"

Oggi per Angiolo Andreini un grande traguardo: compie un secolo. Durante la guerra fu internato nei lagher nazisti

Oggi 6 gennaio 2021 Angiolo Andreini, detto “Ricciolo”, compie 100 anni. 
Aretino di Frassineto, sesto di 8 fratelli e figlio di un imprenditore edile, portiere del Frassineto nell'immediato dopoguerra e medaglia d’onore dal 2010, insignito dall'allora prefetto, in qualità di cittadino italiano deportato e internato nei Lager nazisti nel periodo 1943-1945. Angiolo, all'epoca militare all'isola d'Elba, venne fatto prigioniero con altri soldati, portato da Portoferraio a Piombino, poi in treno in Austria, di seguito nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove solidarizzò con prigionieri russi e italiani, infine impiegato alla Mauser, una fabbrica vicino a Stoccarda. Qui, nel 1945, venne liberato dai francesi, scappò dalle truppe transalpine, lo ricatturarono gli americani sul Danubio ma fuggendo nuovamente e nascondendosi in vari mezzi di trasporto, il giorno di Ferragosto del 1945 fece ritorno a casa. Era partito che pesava 71 chili mentre al suo ritorno ne pesava 45 e suo padre fece fatica a riconoscerlo. 
Come sopra accennato, giocò anche a calcio, la sua grande passione, come portiere nella squadra del Frassineto dove si mise in luce come il miglior giocatore della Valdichiana. I giocatori non avevano né scarpette da calcio né guanti. Fu il conte di Frassineto che, oltre a costruire il campo sportivo, regalò a tutti scarpette e guanti. Davvero un altro mondo. 
La morte del padre nel 1948, in un incidente di lavoro a cui Angiolo scampò miracolosamente, nel palazzo in fondo al Corso Italia dov'era "La Ricciola", lo costrinse ad appendere le scarpette al chiodo e ad assumere prematuramente l'eredità di famiglia in ambito lavorativo. Sposato con Marina, scomparsa nel 1999, gli è rimasto un cruccio: per il suo centesimo compleanno aveva pensato a un evento con tutto Frassineto ma il Covid lo ha costretto a rinunciare… per ora, perché la sua tempra immutata lo porta a dire che si tratta solo di un rinvio. Come antipasto di questa futura festa in grande stile, oggi spegnerà 100 meritatissime candeline con i tre figli Alberto, Ornella e Miranda e corrispettivi nuore e cognati e i quattro nipoti Veronica, Martina, Marco, Rebecca. 

Tutti loro si stringeranno a lui con affetto in questo giorno così importante. 
Buon Compleanno. 

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