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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Da lunedì la Toscana torna in zona gialla: ecco cosa cambia

Da domani, 10 gennaio, la regione sarà nuovamente tra le zone gialle d'Italia. Nello stesso giorno entrano in vigore anche delle specifiche direttive riguardanti il possesso del green pass base e rafforzato: tutte le info

Da lunedì 10 gennaio la Toscana torna in zona gialla. A sancirlo sono stati i dati riguardanti i ricoveri ospedalieri Covid presso le strutture sanitarie dei territori oltre alla crescente pressione sui reparti di terapia intensiva. Come noto, così come sancito dal governo Draghi, una regione passa in zona gialla quando l’incidenza dei nuovi casi settimanali supera i 50 contagi ogni 100.000 abitanti e se il tasso di occupazione delle terapie intensive è maggiore del 10% e quello dei ricoveri in area medica sopra il tetto del 15%. Parametri che in Toscana sono stati superati.

Dunque cosa cambia? Anzi tutto l'ingresso in zona gialla coincide con le nuove direttive riguardanti il green pass rafforzato (rilasciato per vaccinazione o guarigione) che diventa obbligatorio per accedere a: alberghi, ristoranti e locali, al chiuso (anche per il consumo al banco) e all’aperto, musei, mostre e altri luoghi della cultura, centri culturali, sociali e ricreativi, al chiuso e all'aperto, sagre e fiere, convegni e congressi, feste per cerimonie civili e religiose, mezzi di trasporto, piscine, palestre, centri natatori, sport di squadra e di contatto, al chiuso e all'aperto, stadi e impianti sportivi (capienza al 50% all'aperto e al 35% al chiuso), strutture socio-sanitarie e rsa (come visitatori), con obbligo di tampone negativo o terza dose.

Spostamenti, mascherine e negozi

Le regole oggi in vigore non prevedono restrizioni per gli spostamenti: da una zona gialla si può andare verso altre in zona bianca o gialla, senza dover giustificare il viaggio con l’autocertificazione. La zona gialla non prevede più il coprifuoco. In zona gialla è previsto l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Il decreto Natale ha esteso questa regola anche alle regioni bianche sia al chiuso che all’aperto, anche se si ha il green pass. Come detto, dal 10 gennaio, in tutta Italia il green pass rafforzato diventa indispensabile per partecipare a feste di matrimonio, recarsi presso alberghi, sagre, fiere, centri congressi, impianti sciistici di risalita, palestre, centri benessere, piscine anche all’aperto, centri culturali, ricreativi e sociali, trasporti pubblici locali e a lunga percorrenza. In zona gialla tutti i negozi restano aperti.

Obbligo vaccinale e green pass

Dal 20 gennaio sarà richiesto il green pass base anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona. Il certificato verde si ottiene con un tampone negativo fatto 48 o 72 ore prima a seconda se si tratti di un test antigenico o molecolare. Dal 1° febbraio sarà richiesto ai cittadini il green pass base anche per accedere in tutti gli esercizi commerciali finora aperti a tutti. Dunque ogni volta che vorranno entrare in un negozio, tranne quelli che vendono prodotti essenziali, i non vaccinati dovranno fare prima avere il risulato negativo di un tampone. Green pass obbligatorio anche per i pubblici uffici, le banche, le finanziarie, gli uffici postali. A partire dal 1° febbraio anche per accedere in questi luoghi "da utenti" sarà necessario avere almeno un tampone negativo. A partire poi dal 15 febbraio 2022 tutti i cittadini con più di 50 anni dovranno essere vaccinati (l'obbligo sarà valido fino al 15 giugno). Per gli over 50 che rifiutano di vaccinarsi si prevede una mini sanzione di 100 euro. Esborso più pesante per chi si reca sul posto di lavoro senza essere in possesso del green pass rafforzato che viene rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid: multa da 600 a 1.500 euro. Nelle aziende, dopo 5 giorni di assenza, il datore di lavoro può sospendere gli over 50 non vaccinati (senza stipendio, ma posto di lavoro non a rischio) e sostituirli con contratti a tempo di 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo. L’obbligo scatta sia per coloro che, all’entrata in vigore del provvedimento, hanno già 50 anni sia per chi li compirà entro il 15 giugno. In pratica per tutti i nati prima del 16 giugno 1972. Scatta l'obbligo vaccinale senza limite di età invece per tutto il personale, docente e non docente, dell’università che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del green pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione. L'obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore: in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina anch'essa, come detto, il differimento.

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