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10 dipendenti di Agorà si licenziano: "Inascoltate e prese in giro". Lettera anche alla Asl

Stanno lavorando come operatrici nella residenza sanitaria di Podere Modello e continueranno a farlo per i 60 giorni di preavviso che devono, ma si sono appena licenziate in gruppo. Si tratta di 10 operatrici della cooperativa Agorà che lamentano...

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Stanno lavorando come operatrici nella residenza sanitaria di Podere Modello e continueranno a farlo per i 60 giorni di preavviso che devono, ma si sono appena licenziate in gruppo. Si tratta di 10 operatrici della cooperativa Agorà che lamentano, come gli altri, i mancanti pagamenti degli stipendi e la mancanza di chiarezza nelle strategie e nelle azioni della cooperativa stessa.

Appena deciso il licenziamento, non avendo percepito tre mesi di stipendio, la cooperativa ne ha avuto notizia e ha provveduto al pagamento di una mensilità, ma soltanto a loro dieci. "Così non abbiamo potuto usufruire del licenziamento per giusta causa" spiegano, "ma siamo andate avanti lo stesso, perché ci sentiamo non ascoltate, non rispettate e prese in giro."

Parole che si leggono anche nella lettera con la quale le operatrici hanno voluto informare di quanto accaduto e delle motivazioni, la cooperativa Agorà, la direzione dei servizi sociali dell'Asl Toscana Sud Est e l'Istituto di Agazzi.

La decisione di licenziarsi è arrivata "dopo anni di richieste e trattative con l'azienda. Tutti voi siete a conoscenza del passato di questa struttura e del lavoro portato avanti dal 2011 ad oggi che ci ha visto coinvolti e motivati nel portare avanti obiettivi e progetti da noi profondamente condivisi, tutto questo mentre gli stipendi non hanno mai avuto una regolarità nella loro erogazione creando in maniera continuativa difficoltà notevoli in tutti i nostri nuclei familiari."

Ok la crisi, scrivono ancora le operatrici che si sono licenziate da Agorà, ma le soluzioni che via via sono state prospettate non sono state mantenute: "Non abbiamo chiesto nemmeno l'erogazione della mensilità che ci spettava, ma piuttosto una regolarità e una chiarezza nelle comunicazioni."

A fronte di questi problemi nel versante delle risorse umane, le operatrici segnalano come un paradosso gli investimenti fatti da Agorà: "La cooperativa ha portato avanti investimenti importanti, lasciando sempre per ultimi gli interessi dei lavoratori che segnalavano con insistenza le proprie difficoltà... la cooperativa ha adesso strutture nuove e senza assistiti, che hanno richiesto investimenti notevoli."

Le dieci donne tengono a precisare che continueranno a lavorare con serietà e professionalità con gli assistiti fino all'ultimo giorno. Starà agli altri soggetti coinvolti trovare soluzioni adeguate e in tempi utili proprio per gli utenti.

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