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1 maggio, sempre più tragedie sul lavoro. Municchi (Anmil): "Lo scorso anno 14 morti nell'Aretino". Le storie

Gli infortuni totali, secondo l'Anmil, sono cresciuti dell'1,1 per cento, le denunce di infortuni mortali sono passate da 9 del 2017 a 14 del 2018

Foto tratta dal sito Anmil

Luca aveva vent'anni quando un incidente sul lavoro gli ha cambiato totalmente la vita. "Prima ero un uomo in piedi - ha raccontato agli studenti aretini che lo ascoltavano - poi sono diventato un uomo seduto". Sulla sua sedia a rotelle, Luca ha raccontato di come un giorno, 20 anni fa, è caduto dalla facciata di un palazzo che stava imbiancando. 
Quella di Luca è una delle tante, troppe, storie di incidenti sul lavoro che si verificano con una frequenza sempre maggiore. E che oggi, nel giorno della Festa dei lavoratori tornano al centro dell'attenzione.

"Purtroppo quello che sta accadendo è drammatico - dice Vicenzo Municchi, presidente regionale di Anmil - e i dati parlano chiaro. Dal 2017 al 2018 si è verificato un incremento a livello nazionale degli infortuni pari allo 0,9 per cento, dato che sale del 10,1 per cento per quanto riguarda gli infortuni mortali e del 2,5 per cento per la malattia professionale". 

Nell'Aretino il dato supera la media nazionale. "Gli infortuni totali - spiega Municchi - sono cresciuti dell'1,1 per cento, le denunce di infortuni mortali sono passate da 9 del 2017 a 14 del 2018". 

"Numeri impressionanti anche a livello regionale - sottolinea Municchi - che ci devono preoccupare: perché dimostrano che la prevenzione non è applicata sulla sicurezza. Ma quella della sicurezza sul lavoro dovrebbe essere una vera e propria una cultura, non un aspetto imposto solo dalle normative". 

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Per questo l'Anmil sta svolgendo un'attività importante con le scuole. "Da gennaio ad oggi abbiamo incontrato circa duemila studenti, portando le testimonianze di 22 persone. Testimonial pronti a raccontare le proprie storie ai giovani per contribuire a creare questa cultura. E abbiamo riscosso un successo inaspettato tanto da voler programmare per il futuro nuovi incontri. In quelle due ore, gli studenti sono attenti, dimenticano i telefonini, partecipano e pongono domande. Un'esperienza molto bella e proficua". Un'esperienza pilota, che da Arezzo sarà portata nel resto d'Italia. 

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"Senza dimenticare che ogni anno nelle scuole toscane - ricorda Municchi - ci sono 4mila denunce per infortuni. Perché non esistono luoghi non a rischio". 

Anche Municchi ha una storia da raccontare. E torna indietro nel tempo a quando aveva 33 anni, nel 1996.

"Ero autostrapostatore e ho avuto  un incidente autostradale. Dopo, per un anno non ho più potuto camminare. In due anni sono stato sottoposto ad 8 interventi. Dopo mi sono dovuto reinventare: sia nella vita sia nel lavoro. 15 anni fa ho conosciuto Anmil ed è iniziato il mio impegno. Oggi sono presidente territoriale e regionale e faccio parte del consiglio nazionale. Lavoriamo molto, vogliamo diffondere questa cultura della sicurezza. C'è ancora tanto da fare e di sicuro non ci fermeremo".  

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