Ztl e parcheggio selvaggio. Dal Comune: "Via gli abusivi e più posti per i residenti"

L'obiettivo finale del restyling zona a traffico limitato per l’amministrazione è dunque proteggere la parte antica della città dalle autovetture.

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Per quale ragione è stato necessario mettere mano al sistema di controllo degli accessi, e delle uscite, dei veicoli dalla Ztl di Arezzo?

Per il sindaco Alessandro Ghinelli la spiegazione è molto semplice visto che, a suo avviso, una città che mira diventare meta turistica di primo rilievo non può tollerare un continuo via vai per le strade e piazze della sua parte più suggestiva.

L'obiettivo finale del restyling zona a traffico limitato per l’amministrazione è dunque proteggere la parte antica della città dalle autovetture.

“Questo perché il nostro centro storico è esteticamente bello e particolarmente sensibile - ha spiegato il sindaco Ghinelli - per la natura stessa delle strade, nate per il transito di carretti e cavalli e non di automobili, e per il numero dei posti-auto a disposizione dei residenti”.

Una necessità già nata nel 1997 quando per la prima volta Arezzo assistette alla nascita della zona a traffico limitato. Una prima sperimentazione che poi è stata rivista ed ha assunto una rilevanza più puntuale a partire dal 2004 quando vennero impiantate le prime telecamere nel centro storico in ausilio al lavoro della polizia locale.

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“Fino ad oggi - ha aggiunto Ghinelli - il fatto che fosse rilevato solo il passaggio in ingresso ha generato l’abitudine di sostare all'interno della ztl senza porsi limiti di orario. Questo comportamento non può essere rilevato puntualmente dagli agenti, che hanno ben altri compiti relativi alla sicurezza dei cittadini, e allora abbiamo pensato, senza cambiare le regole, a un sistema di controllo in uscita”.

E dunque con le nuove disposizioni, dall'8 giugno, scatteranno le multe anche per chi esce in fasce orarie non consentite.
Da lunedì 8 aprile e per i successivi sessanta giorni però, gli aretini potranno abituarsi all'idea di rispettare più puntualmente gli orari senza incorrere in sanzioni. Le violazioni saranno sempre registrate ma anziché la multa a casa loro arriverà una lettera con tutte le spiegazioni del caso.

“È chiaro che un simile provvedimento genererà qualche scontento ma andrà a colpire chi non si comporta adeguatamente e confidiamo in un disagio molto limitato - ha sottolineato ancora il sindaco - Certamente i residenti troveranno più posti liberi, finora occupati da chi non poteva sostarvi. Questa amministrazione si fonda sul principio di rispetto delle regole e non può avere timore a prendere un provvedimento del genere, coraggioso e che reputo peraltro parte integrante del 'pacchetto' sicurezza”.

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