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Volantini razzisti in via Piave. I residenti: "Fatto grave e inaccettabile". La voce di Oxfam: "Crescente clima di odio in città"

L'associazione che si occupa di cooperazione internazionale e migranti ha la sua sede proprio in via Piave

 

Saione non ci sta, non accetta che volantini razzisti vengano lanciati di notte in via Piave per la seconda volta. Sono state decine le copie gettate, probabilmente da un’auto in corsa nottetempo. Stessa scritta, con un altro inchiostro, stesso messaggio razzista. Ad accorgersene per primi i residenti, come Danilo che vive di fronte al punto dove sono stati sparsi, che li ha visti dalla finestra. Sul posto si sono portate due pattuglie dei vigili urbani, la volante della polizia che ha iniziato a raccogliere informazioni e poi è stata chiamata a intervenire sei toscana perché la zona fosse subito ripulita prima che si potessero creare tensioni nel quartiere.

"Sono amareggiato, non posso accettare che succedano queste cose, probabilmente da chi non abita nel quartiere e crede che questo sia un ghetto. Non è così, io ci abito da 48 anni, ci sono nato" ha raccontato Danilo Benci condannando il grave gesto.

A prendere posizione contro anche Oxfam che proprio lì dove sono stati gettati i volantini ha la sua sede.

Oxfam condanna con forza l’inaccettabile episodio razzista che si è verificato stamani in via Piave ad Arezzo, con la comparsa di volantini xenofobi indirizzati presumibilmente alla comunità straniera che vive qui o frequenta la zona. Un quartiere dove l’organizzazione umanitaria ha la sua sede in città, uno shop dedicato al commercio equo e soldale e gestisce - grazie alla partnership con la Diaconia Valdese - il Community Center, che ogni giorno offre un aiuto concreto a tante famiglie straniere e italiane in difficoltà, che necessitano di informazioni e orientamento perché hanno perso il lavoro o hanno difficoltà ad accedere ai servizi sociali ed educativi offerti dal territorio.

“Il gravissimo episodio di stamani è il sintomo in un crescente clima di odio e intolleranza nelle nostre città, che deve essere respinto al mittente in modo coeso e senza tentennamenti da cittadini e istituzioni – ha detto Alessandro Bechini, direttore dei Programmi in Italia di Oxfam Da tanti anni ci occupiamo dell’accoglienza di migranti e di percorsi di integrazione positiva con la comunità straniera ad Arezzo. Un impegno che ogni giorno rivolgiamo ai tanti che rischiano di rimanere ai margini, in un quartiere come Saione, a forte presenza multi-etnica, dove parole di tolleranza e inclusione oggi più che mai devono ispirare un modello di convivenza e integrazione positivo. Per questo oltre a ringraziare i cittadini che per primi hanno denunciato l’accaduto alle autorità, continueremo con ancora più forza il nostro lavoro”.

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