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Walter De Benedetto deposita il testamento biologico. Mina Welby al suo fianco

 

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Al suo fianco, questa mattina, presso lo sportello unico del Comune di Arezzo, c'era Mina Welby. E' stata lei ad accompagnare Walter De Benedetto a depositare il suo testamento biologico.
Una giornata importante che ha puntato i riflettori su un tema particolarmente sentito: quello del fine vita.
Walter aveva annunciato il suo gesto nei giorni scorsi. 

“C'è una legge – ha spiegato – che molti non conoscono ma che permette di decidere quali saranno i trattamenti sanitari da ricevere alla fine della nostra vita. Non si tratta di eutanasia, sono due cose completamente diverse. Si tratta di decidere se restare intubati per respirare e di come essere nutriti. Quello di poter scegliere è un nostro diritto. Spero che questo mio gesto possa indurre a una riflessione". 

Mina Welby che ha condotto con il marito Piergiorgio Welby una lunghissima lotta per veder rispettata la sua volontà di interrompere le cure.

"Dico grazie a Walter - ha detto Mina - che ha permesso di tornare a parlare di testamento biologico. E adesso confido nel ministro Speranza affinché si concretizzi presto il progetto di una banca dati nazionale". 
 

La legge alla quale ha fatto riferimento Walter è stata approvata nel 2018. Da allora in tutti i Comuni italiani è possibile depositare le proprie dichiarazioni anticipate di trattamento. Al Comune di Arezzo ne sono arrivate 237 nel 2018 e 79 nei primi 9 mesi del 2019. I moduli si trovano nei siti delle associazioni (come quella a cui si è rivolto Waltar, intitolata a Luca Coscioni), vanno compilati, firmati e poi consegnati al Comune. Ovviamente c'è la possibilità di cambiare la dichiarazione in qualsiasi momento, anche in forma orale, fino agli ultimi momenti di vita.

"Sono voluta essere con Walter De Benedetto, che ho conosciuto qualche settimana fa grazie alla sua lettera al governo per aumentare la cannabis terapeutica in Italia, perchè credo che la legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento del 2017 non sia ancora conosciuta come dovrebbe" ha detto Mina Welby, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni - Per poter godere dei propri diritti occorre conoscere le leggi, questa sulle DAT è poco conosciuta e, specie dopo l'impegno del ministro Speranza di istituire finalmente il registro nazionale dei testamenti biologici, occorre che questa possibilità sia conosciuta e sfruttata. Invito tutti quindi a compilare e depositare il proprio testamento biologico. Sul sito www.associazionelucacoscioni.it abbiamo preparato un modello adattabile alle varie preferenze ed esigenze"

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