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"Da settembre senza stipendio", la protesta dei dipendenti della società svolge servizi al Convitto Santa Caterina

Ieri mattina i 12 dipendenti hanno manifestato in via Garibaldi: "Per molte delle nostre famiglie è l'unico reddito"

 

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"Questo luogo è come una casa: lavoro qui da 20 anni, ma adesso la situazione è davvero difficile", Rosanna Loddo è una delle 12 persone che lavorano all'interno del Convitto Inps, assunte da una srl che si è aggiudicata un bando pubblico per le pulizie. Le sue parole sono cariche di amarezza, perché le aspettative che lei e i colleghi avevano riposto nel nuovo datore di lavoro paiono essere disattese. Da settembre, raccontano, hanno ricevuto un solo stipendio. Per questo ieri mattina il gruppo di dipendenti ha manifestato di fronte alla struttura di via Garibaldi. Una "battaglia" che portano avanti con a fianco i sindacati: presenti in insieme ai dipendenti infatti i rappresentanti di Cisl e Uil. 

"Scioperiamo solo per chiedere quello che ci spetta - dice Modesto, mentre sventola la bandiera della Cisl - perché non vogliamo nulla di più. Purtroppo ci hanno pagato solo il mese di settembre, quando abbiamo lavorato 10 giorni, e da allora più nulla. Non solo: ci sono anche state ridotte le ore di lavoro. Eravamo entusiasti della società che aveva vinto l'appalto e adesso la delusione è davvero tanta". 

Ad occuparsi dei servizi all'interno della struttura sono 12 persone, alcune delle quali vi lavorano da anni. A quel luogo sono affezionati e vogliono tenersi stretti il loro lavoro. 

"Anche perché - sottolinea Rossella -  per molti di noi questo è l'unico stipendio sul quale possono contare le nostre famiglie. In molti casi siamo famiglie monoreddito e questa situazione ci sta creando molti problemi". 

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