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Schianto ad Indicatore: "Noi in balìa di auto che sfrecciano e zero tutele". Distrutto il mosaico di Andreina

Tragedia sfiorata questa mattina in seguito all'incidente che si è verificato in prossimità della chiesa Santo Spirito. I danni più ingenti sono quelli al mosaico

 

"Deve accadere il peggio prima che si interessino ad Indicatore?". La rabbia dopo l’ultimo incidente è davvero alle stelle. Una frustrazione profonda che trova radici "in una completa assenza di interesse per la sicurezza stradale nella nostra frazione". Sono queste alcune delle problematiche che, ormai da tempo, vengono lamentate dai residenti della zona. 

Questa mattina un furgone si è schiantato proprio di fronte al sagrato della chiesa di Santo Spirito. A fermarne la corsa sono state alcune delle sculture che costituiscono la complessa architettura del mosaico di Andreina Carpenito, artista che da 23 anni ne sta curando la realizzazione. Negli anni la zona si è distinta non soltanto per la presenza della straordinaria opera d'arte (mosaico più grande d'Europa), ma anche per l’incidenza di sinistri stradali. Auto che sbandano, veicoli fuori strada e pedoni investiti. Le ragioni? L’eccessiva velocità dei mezzi in transito che, a detta di chi qui ci vive, ignorano i limiti.

"Ci sono state occasioni - continuano i residenti - in cui sono state travolte persone che attraversavano la strada. Nelle ore di punta, dalle 7 alle 9.30 del mattino e dalle 16.30 alle 18, c'è un traffico molto sostenuto. I più non rispettano i limiti di velocità e si siedono al volante distratti".

Indicatore si sviluppa lungo due delle più complicate arterie del traffico locale: la regionale 69 e la provinciale 21 di Pescaiola. La presenza di siti produttivi, aziende e realtà artigiane è sicuramente uno dei fattori che contribuiscono alla presenza di veicoli lungo le strade della zona. Nel punto dove si è verificato lo schianto si trova un attraversamento pedonale ideato per consentire l’accesso alla chiesa. "I più lo ignorano - continuano i residenti - abbiamo chiesto e richiesto più volte la possibilità di installare attraversamenti rialzati oppure prevedere la presenza di un autovelox. Abbiamo anche chiesto la classificazione di questo tratto come zona 30. Ma niente. Non abbiamo visto alcun provvedimento da parte di nessuna amministrazione".

Una tragedia, l’ennesima, sfiorata, che fortunatamente non ha registrato drammatici epiloghi. I danni più significativi sono quelli subiti dal mosaico di Andreina. L’opera in continua espansione, da sette anni, conta sull'intervento di volontari e appassionati che danno il proprio contributo alla realizzazione di questo ambizioso progetto. Trovandosi in gran parte all’aperto, è soggetta a danni causati da eventi atmosferici, scosse di terremoto piuttosto che intemperie e imprevisti di varia natura.

"Ma mai i danni erano dovuti ad incidenti stradali. Quando sono arrivata - racconta Andreina Carpenito - ho visto una scena sconvolgente. Ero sicura, vedendo i mezzi come si erano ridotti e come erano incastrati, che i conducenti fossero seriamente feriti. Per fortuna così non è stato. I nostri vigili del fuoco, ai quali va il mio ringraziamento per il grande lavoro svolto, hanno operato per più di un'ora per rimuovere uno degli alberi monumentali e recuperare così il mini van capottato. La scultura è stata tagliata alla base e verrà distrutta perché è troppo danneggiata per riutilizzarla. Un danno importante per la nostra associazione. I materiali che scegliamo hanno dei costi davvero molto alti e quindi dobbiamo utilizzarli con grande attenzione oltre che con cura. Chiederemo ancora una volta il supporto spontaneo e ovviamente volontario, di chi vorrà darci un aiuto per andare avanti".

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