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Sognando la nuova Cadorna. Ghinelli: "Sia piazza che parcheggio. E il murales..."

La visione è quella del primo cittadino che, in merito a piazza Amintore Fanfani, ex caserma militare, ha progetti ben precisi

 

"Questa piazza io la vedo già trasformata".

Il futuro prossimo di piazza Amintore Fanfani, area meglio nota agli aretini come "il parcheggio della Cadorna", è fortemente legato alla sua destinazione d'uso. Dove una volta insisteva la caserma militare che accoglieva il 225esimo reggimento fanteria, oggi ci sono scuole, Sportello Unico, uffici comunali e spazi dedicati all'università di Siena. Ma c'è anche e soprattutto un importante parcheggio. Gestito da Atam conta 250 posti a pagamento e sette per disabili. A questi si aggiungono gli spazi gialli per i residenti del centro storico che hanno degli stalli a disposizione.

Tra tutte le aree di sosta del centro storico quella della Cadorna è sicuramente una delle più frequentate a causa della sua posizione strategica e per la possibilità di raggiungere in breve tempo vari centri d'interesse. Pedonalmente parlando l'area è raggiungibile attraverso due varchi situati lungo via Porta Buja, uno in via Garibaldi e un altro in via Petrarca.

Nel corso del tempo gli immobili principali che costituivano la caserma sono stati ristrutturati così come l'edificio ex Casa delle Culture. Il rimanente patrimonio immobiliare invece si trova nelle stesse condizioni di quando veniva utilizzato dai militari.

E dunque, quale futuro attende per la Cadorna?

"Amo fantasticare su questo aspetto - racconta il sindaco Alessandro Ghinelli - mi piace immaginare come la città potrebbe cambiare e trasformarsi. Ebbene, la mia idea per il futuro della Cadorna è di farne sì un parcheggio ma anche una piazza. Con il definitivo trasferimento del 225° reggimento fanteria questo spazio è diventato centrale nelle attività comunali dedicate al pubblico. Qui sorge lo Sportello Unico ed altri uffici amministrativi. Si tratta di una zona molto frequentata sia da pedoni che automobilisti. Dunque, la mia idea è quello di creare un luogo dove entrambe queste categorie si trovino a suo agio. Il lato dove affacciano gli uffici comunali, la vecchia cappella e l’ex corpo di guardia deve tornare ad essere una piazza fruita da persone che escono con il cane o che vogliono leggere il giornale su una panchina. Per fare questo serve ripensare un po’ ai volumi e chissà, in futuro si potrebbe pensare di demolire anche quell'edificio che divide piazza del popolo dalla Cadorna e dove si trova il famoso murales per il quale in passato avevamo già paventato la rimozione. Si badi bene, la mia idea non è di eliminarlo ma di rinunciare ad un angolino di questo per consentire alla Cadorna di migliorare aspetto". 

La realizzazione del progetto?

"Non adesso - spiega - e non dal sindaco Ghinelli o, per meglio dire, non in questo mandato. Questo è un progetto sul quale stiamo lavorando speriamo di dargli corpo e gambe nel prossimo futuro". 

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