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Stop tassa occupazione suolo pubblico e incentivi. San Giovanni pronta a "Ripartire insieme"

Il piano dell'amministrazione comunale valdarnese per il rilancio delle attività economiche del territorio comunale

 

Si chiama “Ripartiamo insieme” ed è il progetto messo in campo dalla amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno per far fronte alle conseguenze della emergenza sanitaria ed affrontare la fase 2 del ritorno alla ‘normalità’. All’interno sono previste misure ed interventi rivolti ai vari ambiti della vita cittadina colpiti dalla epidemia di Covid-19. Si comincia con le attività commerciali e produttive, che costituiscono il cuore della economia cittadina, e per le quali, in una delibera approvata dalla giunta, sono stati individuati e proposti interventi importanti che saranno sottoposti alla approvazione del Consiglio Comunale nel mese di Giugno per tutti gli aspetti di sua competenza.

Lo scopo è quello di consentire, in sicurezza e nel rispetto delle norme, di far vivere la città di più anche all’aperto, in spazi pubblici ‘allargati’ che favoriscano il distanziamento sociale, insieme ad una serie di facilitazioni, relative all’ambito della tassazione.

Ripartiamo insieme contiene le nostre proposte per affrontare, nei diversi ambiti della vita cittadina, la Fase 2 della emergenza sanitaria, quella che dovrebbe riportare tutti noi ad una condizione di quotidiana normalità - ha dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno - Abbiamo cominciato prevedendo una serie di interventi rivolti alle attività commerciali che costituiscono una parte importante del nostro tessuto economico e che hanno subito notevoli danni e disagi da due mesi di forzata inattività. Lunedì hanno riaperto la gran parte dei negozi di San Giovanni Valdarno, ma le difficoltà quotidiane non sono poche, tra le norme di sicurezza e l’incertezza della ripresa. Siamo partiti costituendo un tavolo di lavoro con tutte la associazioni di categoria, per avere un quadro più chiaro delle criticità e dei problemi, che si è riunito su piattaforma da remoto lo scorso 11 maggio. Poi con una delibera della giunta del 21 maggio, abbiamo stabilito una serie di indirizzi – che mi auguro possano essere confermati e votati all’unanimità nel prossimo consiglio comunale – che hanno lo scopo di supportare le attività commerciali del nostro comune, con interventi di carattere straordinario e in vigore per tutto il periodo della emergenza sanitaria. Sono stati mantenuti inalterati nella collocazione, i mercati di quartiere che si svolgono durante i giorni feriali, mentre abbiamo deciso, in accordo con le categorie degli ambulanti che sono sempre state interpellate e con le quali abbiamo sempre condiviso le scelte, di spostare, temporaneamente, il mercato del sabato in piazza Palermo, nella zona dello stadio, perché possano essere garantite le condizioni di sicurezza e controllo degli accessi previste della normativa. Insieme alle associazioni di categoria, ci siamo presi l’impegno, tuttavia, di trovare una soluzione che possa consentire di riportare il mercato del sabato mattina in centro storico prima possibile. Ripartiamo insieme, che è partito con interventi rivolti alle attività commerciali, prevede anche misure importanti relative, alle famiglie, ai servizi al cittadino e alle attività educative per bambini e per ragazzi che saranno comunicate nelle prossime settimane".

Gli interventi 

La gratuità della tassa di occupazione del suolo pubblico per bar, ristoranti, gelaterie, attività di somministrazione e ristorazione che abbiano già tavolini o altre strutture all’aperto, o abbiano intenzione di averle, fino al 31 dicembre 2020. L’opportunità, per le attività della ristorazione e della somministrazione, di richiedere un ampliamento del suolo pubblico occupato per attuare le misure del distanziamento sociale, nel rispetto delle condizioni di sicurezza per la viabilità e di incolumità pubblica in genere, senza oneri aggiuntivi a carico dei gestori fino al 31 dicembre. Da lunedì 25 maggio sarà pubblicato, nel sito web istituzionale del comune di San Giovanni Valdarno – e in forma cartacea sarà possibile ritirarlo al Punto Amico di via Rosai – l’avviso pubblico con il quale si potrà manifestare il proprio interesse a questa iniziativa. L’avviso pubblico rimarrà aperto per dieci giorni e gli uffici smaltiranno le pratiche e le richieste nei successivi 15 giorni. Saranno valutate anche le proposte di occupazione temporanea di spazi non in prossimità del proprio esercizio, per quelle attività commerciali che non hanno le condizioni di allargamento nelle immediate vicinanze. La richiesta temporanea di occupazione di suolo pubblico potrà interessare marciapiedi, aree verdi, aree per la circolazione e la sosta dei veicoli.

Per le attività di parrucchieri ed estetisti, attraverso una ordinanza sindacale firmata martedì scorso, è consentito, in linea con le disposizioni nazionali, derogare alle limitazioni orarie di apertura e chiusura e ai giorni di chiusura obbligatoria (domenica). La sosta dei veicoli negli stalli blu di piazza della Libertà viene estesa gratuitamente di 30 minuti, oltre il pagamento effettuato, per dare un tempo maggiore a chi effettua acquisti nelle attività del centro storico, dove si possono generare code per effetto delle misure di sicurezza. Questa gratuità aggiuntiva sarà consentita dal 25 maggio fino al 31 dicembre 2020. Gli ambulanti del mercato sono esentati dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico per i due mesi di inattività dei mercati in conseguenza della emergenza sanitaria.

Per le affissioni permanenti non è previsto il pagamento della imposta di pubblicità per i due mesi di inattività legati alla emergenza sanitaria. L’occupazione di suolo pubblico per i cantieri edili è prorogata di due mesi corrispondenti al periodo di inattività. La sospensione del pagamento di Tari, Cosap e Imposta di pubblicità relative all’anno 2020 viene ulteriormente prorogata al 30 giugno, per le attività commerciali e produttive. Per quanto riguarda la Tari, sia per le attività e le imprese, sia per i cittadini, sarà applicata la riduzione prevista dalla delibera di Arera – l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente – per il periodo di inattività, del 25 per cento della quota variabile della tariffa. L’amministrazione si riserva, nei limiti della propria autonomia regolamentare, di introdurre misure più favorevoli, da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale.

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