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Tweet nazisti del professore, il rettore di Siena ad Arezzo: "Abbiamo i giusti anticorpi per dire no, ne usciremo più forti"

Dopo aver fatto la denuncia in Procura e l'avvio di un procedimento disciplinare, Frati ha mandato un messaggio chiaro agli studenti nel giorno dell'avvio dell'anno accademico al Campus del Pionta

 

Avvio dell'anno accademico con i riflettori puntati addosso. Da alcuni giorni l'Università di Siena è sotto i riflettori mediatici per il caso del professore Emanuele Castrucci, ordinario di filosodella facoltà di giurisprudenza che dal suo prifilo Twitter ha postato messaggi filo nazisti, esaltando in particolare la figura di Hitler. Oggi ad Arezzo per la cerimonia di avvio dell'anno accademico al campus del Pionta, il rettore Francesco Frati, ha ribadito la linea di fermezza dell'ateneo. Proprio dalla palazzina dell'orologio è andato in diretta all'interno della trasmissione Rai Uno Mattina e ha poi voluto rimandare un messaggio chiaro alla platea che ha ascoltato e poi applaudito in piedi, il suo discorso, che ha dato il via al nuovo anno di studi.

"Non solo io ho dato un messaggio chiaro, ma l'intera comunità accademica, di rifiuto di dare sostegno a questo docente, e di conferma dei fondanti valori del nostro ateneo che sono i valori dell'antifascismo, del contrasto a qualsiasi forma di revisionismo storico. Ho interpretato la reazione della comunità accademica e ho agito, sono andato a fare denuncia alla procura della Repubblica perché possa individuare le fattispecie del caso e poi abbiamo fatto partire un provvedimento disciplinare con la richiesta di sanzione massima che è quella della destituzione" spiega Frati.

"Ci sono i giusti anticorpi per reagire nel rispetto della nostra capacità di vivere civilmente e di rifiutare ogni forma di totalitarismo e di odio, come invece, era manifestatamente evidente nel post del professor Castrucci. Noi abbiamo l'infrastruttura giuridica per difenderci da queste vergognose esagerazioni, in qualche caso manca una reazione culturale e possiamo crescere solo attraverso la formazione, l'università continua a essere il luogo dove si pensa, dove si sviluppa un pensiero critico per trarne un insegnamento, dobbiamo investire ancora di più in formazione e in cultura per avere sempre più strumenti per rispondere a deviazioni di questo tipo.

L'avvio dell'anno accademico presso la facoltà aretina è stato quindi vissuto con significati ancora più profondi.

"Quest è il segnale migliore che potevamo dare in questa situazione, un momento difficile che, vedrete, ci renderà più forti."

Il discorso del rettore Frati di fronte a studenti e insegnati di Arezzo

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