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La mano del granduca Ferdinando III di Lorena torna al suo posto

Terminato l'intervento di restauro che ha permesso di riportare al suo antico splendore il monumento che si trova in via Piaggia di Murello

 

Prima un atto vandalico poi, invece, gli agenti atmosferici.
Da tempo, il granduca Ferdinando III di Lorena, aspettava quell'operazione attraverso la quale avrebbe recuperato la propria mano.

Così, una volta ottenuto il nulla osta da parte della Soprintendenza, ecco che il marmoreo arto è stato nuovamente impiantato.

Partito ufficialmente il restauro della scultura che raffigura il granduca e che, dagli anni '30 del novecento, è posta a guardia di Piaggia del Murello.

Si tratta di fatto del primo intervento di recupero. Il prossimo step prevederà il ripristino della lancia che viene stretta nel pugno di Ferdinando III. In questo senso, i restauratori applicheranno un arpese metallico uncinato, che sarà ovviamente a scomparsa, per garantire il collegamento tra gli elementi in pietra e la loro opportuna stabilità.

La statua di Ferdinando III di Lorena, storia di un'opera d'arte

La statua realizzata dallo scultore Stefano Ricci, eretta in Piazza Grande il 13 aprile 1822 e dal 1932 collocata in cima a Piaggia di Murello proprio all’incrocio con via Ricasoli, risultava “amputata e disarmata” da circa 29 mesi.

Nei mesi trascorsi, su disposizione dell’amministrazione comunale, è stata incaricata una ditta di restauro per riattaccare la parte mancante a causa delle escursioni termiche notturne dei primi giorni di gennaio 2017. Il freddo intenso aveva agito e fatto effetto prima sulla lancia, accorciandola, e conseguentemente sull’arto di marmo.

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