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L'arte e la bellezza contro la dispersione scolastica. Studenti Itis diventano restauratori

Il progetto prevede il recupero di un affresco del XVII secolo situato nei sotterranei del palazzo della Fraternita dei Laici

 

Un altro affresco da restaurare. Un altro pezzo di storia che torna a nuova vita.
E' ancora una volta la Fraternita dei Laici a mettersi all'opera per riportare all'antico splendore parte del proprio patrimonio nonché, opere d'arte dimenticate.

Grazie alla partnership avviatasi con le scuole superiori di Arezzo, è partito il progetto "Bella Presenza. Metodi relazioni e pratiche nella comunità educante". 

Un'iniziativa che nasce dall'esigenza costrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa, partendo dai temi della bellezza e della presenza intese, la prima come ambito pedagogico - educativo, la seconda come comprensione nei giovani della propria identità e del proprio poter partecipare alla vita civica.

Ad Arezzo l’abbandono scolastico riguarda oltre 2 studenti su 10

La Madonna della Misericordia della Fraternita torna al suo antico splendore

Il lavoro della Fraternita dei Laici si concentra, insieme agli studenti della 3B dell'Itis Galileo Galilei di Arezzo, sul recupero e la fruizione musealizzata di un affresco situato nei locali sotterranei del Palazzo della Fraternita e raffigurante una Madonna della Misericordia, risalente ai primi del XVII secolo al fine di far nascere nei ragazzi l'interesse per il proprio patrimonio culturale, mettendo in pratica le loro conoscenze scolastiche in modo da creare una comunità educante costituita da alunni, specialisti e cittadini.

Alla realizzazione del progetto hanno partecipato Pier Luigi Rossi, primo rettore di Fraternita, Daniela Galoppi, rettrice partimonio artistico di Fraternita; Tommaso Sensini restuaratore dello Studio Tre; Alessandro Artini dirigente scolastico Itis e anche la professoressa Milena Micillo che ha fortemente voluto la partecipazione della classe al progetto. 

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