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Alluvione, il governatore Rossi: "Interventi subito, anche senza stato di emergenza". Uno sportello per richiedere i danni

Sono già numerosi gli interventi messi a punto nel piano post emergenza per tutte le zone interessate

 

Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi questa mattina è stato ad Arezzo presso il Genio civile con gli assessori regionali alla protezione civile, Federica Fratoni, ad infrastrutture e trasporti, Vincenzo Ceccarelli, all'agricoltura, Marco Remaschi, alle attività produttive, Stefano Ciuoffo. Rossi ha incontrato i Consorzi di bonifica, i sindaci delle zone colpite dalla grande alluvione e le associazioni di categoria per fare il punto sulla conta dei danni per imprese e privati. Sono già numerosi gli interventi messi a punto nel piano post emergenza, tra cui quello dell'apertura di uno sportello per aiutare cittadini e imprese nella compilazione dei moduli per certificare i danni subiti e chiedere contributi.

"Contiamo di aprirlo - ha precisato Rossi - nella settimana prossima proprio qui, presso il Genio civile. Una parte delle stime dei danni le indirizzeremo a Roma e una parte, in via straordinaria perché non sarebbe compito nostro farlo, vedremo come finanziarle con risorse regionali".

Il presidente della Regione ha poi promesso un aiuto concreto per gli interventi più urgenti, in modo da ripristinare le condizioni di sicurezza per i cittadini.

"Poi - ha aggiunto Rossi - ci faremo carico delle urgenze che potremo gestire se, come mi auguro, verrò nominato commissario e potrò agire con poteri straordinari. Del resto questo evento per numero di cittadini coinvolti, circa 20mila, è paragonabile a quello che due anni fa ha colpito Livorno, dove sono stato nominato commissario. Mi auguro di poterlo essere, e fin dalla settimana prossima, anche ad Arezzo. Abbiamo la necessità di avere, entro questo venerdì, una stima dei danni subiti dalle attività produttive e dai privati. Prego le amministrazioni comunali di procedere in questo senso e faccio appello alla sobrietà aretina per stimare e non sovrastimare i danni, perché vogliamo inviare a Roma stime accurate e realistiche".

Il presidente Rossi ha infine aggiunto che per le attività produttive lo sforzo sarà quello di proporre finanziamenti a tasso zero, restituibili dopo tre anni e in dieci rate annuali, senza alcun interesse per importi fino a 20.000 euro. Per quanto riguarda i danni all'agricoltura, settore che non rientra nello stato di emergenza, verrà comunque chiesto lo stato di calamità.

Tra le zone più colpite ci sono quelle dei rii Valtina e Sellina e del Vingone, su queste il presidente Rossi conta di iniziare entro sei mesi "se il Governo riconoscerà lo stato di emergenza così come la Regione ha chiesto" gli interventi necessari.

Il presidente Rossi ha sottolineato come le zone industriali colpite siano quattro: quelle di San Zeno, Rigutino, Cesa e Montagnano. I comuni interessati, oltre al capoluogo sono quelli di Monte San Savino, Civitella, Castiglion Fiorentino, Manciano, Foiano e Castel Focognano. Ha infine aggiunto che la Regione non farà mai nulla senza averlo prima concertato con i comuni, ma che è determinata ad intervenire per riportare la situazione alla normalità e per dare maggiore sicurezza a questo territorio.

L'invito di Rossi al ministro Centinaio

"Il ministro - ha spiegato Rossi - si è dichiarato subito disponibile ed io l'ho ringraziato molto. Gli ho anche proposto di costituire un gruppo di lavoro formato da tecnici del ministero e della Regione Toscana perché possano valutare un pacchetto di proposte e di iniziative a sostegno degli agricoltori colpiti dalle violente piogge e dalle grandinate di sabato e domenica scorsi. Anche in questo caso il ministro si è detto d'accordo. Credo che questa collaborazione sarà senz'altro utile. Da parte nostra faremo tutto il possibile per alleviare disagi e problemi di cittadini ed imprenditori".

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