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Scatta il monitoraggio di 20 ponti nell'Aretino: l'accordo con gli ingegneri

 

Sono venti i ponti che gli ingegneri della provincia di Arezzo dovranno prendere in esame per valutarne lo stato strutturale e di manutenzione.
Sei in Casentino, sette in Valdarno, cinque in Valdichiana e due in Valtiberina.
E’ all’indomani del convegno-dibattito che si è svolto all’interno della Borsa Merci di piazza Risorgimento che gli ingegneri aretini si dicono pronti per mettersi al lavoro e passare sotto la lente d’ingrandimento tutte le infrastrutture indicate dalla Provincia.

Un lavoro complesso che nasce dalla necessità di scongiurare criticità come quelle che hanno riguardato, per quello che concerne il solo territorio provinciale, il viadotto Puleto sulla E45, il ponte lungo la Sp 27 di Castroncello-Brolio, ponte Buriano sulla Sp1 Setteponti o ponte Catolfi a Laterina.
L’obiettivo, emerso durante il lungo dibattito di quest’oggi, è quello di effettuare una schedatura utile all’evidenziazione di eventuali segnali di degrado e criticità. Successivamente, sulla base dell’accordo sottoscritto tra la Regione e la Federazione degli Ingegneri della Toscana, saranno individuate le priorità degli interventi.

Un intento complesso per il quale fondamentale risulta essere la collaborazione di tutti gli enti locali, non solo la Regione Toscana ma anche la Provincia di Arezzo e il Comune capoluogo oltre alle municipalità coinvolte nel censimento.

“La cultura della manutenzione è fondamentale per garantire la corretta funzionalità delle strutture - sottolinea la Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Arezzo, Beatrice Benelli - Gli ultimi accadimenti hanno messo in luce l’importanza di procedere ad una mappatura. L'analisi visiva è solo un primo elemento di valutazione utile ad eseguire un primo censimento. La verifica delle strutture dovrà proseguire con indagini e prove di carattere ingegneristico volte ad ottenerne una valutazione globale. Fondamentale è anche contribuire ad una corretta informazione per evitare allarmismi, per sensibilizzare l'opinione pubblica a sopportare eventuali disagi che derivano dalle operazioni di messa in sicurezza e miglioramento delle strutture”.

“La provincia di Arezzo ha una tradizione di sensibilità molto lunga e molto attenta su questo tema - spiega Giovanni Cardinale, vice presidente del consiglio nazionale degli ingegneri - la tragedia di Genova dello scorso agosto ha reso necessaria l’attivazione di interventi che, in realtà, dovrebbero essere già in corso di esecuzione. Noi ci siamo impegnati, anche localmente, a dare risposte immediate. Mi preme sottolineare che purtroppo, troppo spesso, in Italia indossiamo l’abito della prevenzione soltanto il giorno del lutto. Dovremmo invece essere sempre attenti”. 

“I drammatici eventi di Genova - ha sottolineato il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli - ci hanno insegnato che dimenticarsi dell’azione del tempo sulle grandi infrastrutture può avere delle conseguenze drammatiche e può portare dei danni economici alle collettività. Oggi l’ordine degli ingegneri apre un dibattito fondamentale e la nostra provincia ha risposto in maniera positiva all’appello lanciato. Mantenere i ponti e i viadotti in stato efficiente è un’operazione necessaria di cui per anni si è un po’ rimandato l’inizio. Occorre, come sottolineato anche dal governo negli ultimi mesi, prima di realizzare nuove infrastrutture mettere in sicurezza quelle che ci sono”.

“I ponti - ha aggiunto Giacomo Salvatore Morano, del dipartimento di ingegneria civile ed ambientale dell’Università di Firenze - sono un bene che va mantenuto e su cui operare con interventi risolutivi e, se serve ,anche invasivi. Tutti i ponti in tutte le zone hanno bisogno di controlli, di questo non dobbiamo mai dubitare. Quello che è sicuro è che bisogna tenere le strutture in uno stato quanto più possibile efficiente”.

“Quella della manutenzione - spiega Edoardo Cosenza presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli nonché docente alla Federico II - è un problema di tutta quella parte del mondo dove nel dopo guerra si sono costruite delle grandi infrastrutture. Adesso però, a distanza di cinquanta, sessanta anni dalla loro costruzione, bisogna fare verifiche sulla sicurezza e stabilità di quelle stesse strutture. Stiamo facendo molte attività di monitoraggio e continueremo a farle nel corso del tempo”. 

“La regione ha stipulato un importante accordo con gli ingegneri e le università per comprendere al meglio lo stato di conservazione delle infrastrutture del territorio - spiega l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli - Venti le infrastrutture strategiche che saranno prese in considerazione in provincia di Arezzo. Con questo procedimento potremmo individuare quali sono quelle che necessitato di interventi. La regione, già prima della tragedia di Genova, in accordo con le province, soggetti gestori degli oltre 1.000 chilometri di nostra competenza, aveva previsto la destinazione di risorse per intervenire e fare delle valutazioni diagnostiche. Nel territorio aretino un esempio è il ponte Presale sulla regionale 258”.

“Con il personale che abbiamo in forza - spiega il vicepresidente della Provincia di Arezzo, Angiolino Piomboni - procederemo allo screening di alcune infrastrutture che abbiamo individuato come strategiche sia dal punto di vista del traffico che della logistica. Facciamo e faremo del nostro meglio per dare seguito alle esigenze del territorio e garantire la sicurezza sul territorio”. 

Nel corso del convegno è stata illustrata la proposta del ministero delle infrastrutture nell'ambito dell'attuazione delle previsioni del decreto Genova in tema di censimento e analisi del patrimonio.

Di seguito l’elenco completo delle strutture che saranno censite dagli ingegneri di Arezzo.

n.

Tipologia

Ubicazione

Comune

Reparto/ Zona

1

Ponte in c.a.

Sp. 208 della Verna Km. 10+030.

Bibbiena loc. Ponte Rosso

Casentino zona 9

2

Ponte in c.a.

Sp. 23 dell’infernaccio Km. 7+754

Monte San Savino loc. Bici Gril

Valdichiana-Arezzo zona 4

3

Ponte in c.a.

Sp. 32 Lauretana Km. 3+113

Cortona  loc . Ponte sulla Lauretana

Valdichiana-Arezzo zona 6

4

Ponte in c.a. e Muratura

Sp. 30 delle Chianacce Km.  1+480 

Cortona loc.  Ponti di Cortona Vuoto a Botte

Valdichiana-Arezzo zona 6

5

Ponte in c.a. 

Sp. 50 Nuova Sestinese km. 0+500

Pieve Santo Stefano Capoluogo

Valtiberina zona 8

6

Ponte in c.a. e Muratura

Sp. 540 Val D’Ambra Km. 5+523

Bucine loc. Ambra

Valdarno-Arezzo zona 2

7

Ponte in c.a. e Muratura

Sp. 540 Val D’Ambra Km. 17+393

Bucine Val D’Ambra

Valdarno-Arezzo zona 2

8

Ponte in c.a. e Muratura

Sp. 540 Val D’Ambra Km. 11+021

Bucine Val D’Ambra

Valdarno-Arezzo zona 2

9

Ponte in c.a. 

Sp. 540 Val D’Ambra Km. 5+890

Bucine loc. Ambra

Valdarno-Arezzo Zona 2

10

Ponte in c.a. 

Sp. 540 Val D’Ambra Km. 2+094

Bucine loc. Ambra

Valdarno-Arezzo zona 2

11

Ponte in c.a.

Sp. 14 delle Miniere Km. 7+300

Cavriglia loc. Castelmuovo dei Sabbioni

Valdarno-Arezzo zona 3

12

Ponte in c.a.

Sp. 01 var Setteponti km. 27+228

Loro Ciuffenna Borro della Madonna

Valdarno-Arezzo zona 3

13

Ponte in Muratura a doppia arcata

Sp. 64 di Ortignano Raggiolo 0+800

Ortignano Raggiolo

Casentino

zona 10

14

Ponte in c.a. a Travata

Sp. 25 dela Misericordia Km. 15+753.

Monte San Savino

Valdichiana-Arezzo zona 4

15

Ponte in c.a.p. a travata

Sp. 77 Tiberina Km. 11+500

Pieve Santo Stefano loc. Salaiole

Valtiberina

zona 8

16

Ponte in c.a.

Sr. 71 Umbro Casentinese Km. 159+500

Capolona loc. Casteluovo

Valdarno – Arezzo Zona 1

17

Ponte in c.a. a Cavalletto

Sr. 71 Umbro Casentinese Km. 173+103

Castel Focognano loc. Rassina

Casentino

zona 9

18

Ponte in c.a.

Sr. 71 Umbro Casentinese Km. 118+259

Cortona loc. Camucia Vallone

Valdichiana- Arezzo zona 6

19

Viadotto su Pile

Sr. 71 Umbro Casentinese dal Km. 173+685 al 174+065

Castel Focognano loc. Rassina

Casentino

zona 9

20

Ponte in c.a.

Sr. 71 Umbro Casentinese Km. 196+600

Poppi loc. Macchione

Casentino

zona 9


 

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