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Pienone al Prato per i fuochi di San Donato. Comanducci: "Arezzo meritava un grande spettacolo"

Le evoluzioni pirotecniche della scorsa notte sono state realizzate grazie alla collaborazione tra la Fondazione InTour e la ditta Soldi

 

La notte di Arezzo si è colorata di magici frammenti di stelle che, per qualche istante, hanno inondato il cielo sopra alla Fortezza.

E' nella notte di San Donato che, come sempre, la popolazione rende omaggio al patrono.
Un momento di raccoglimento e preghiera ma che, come "aretinità" impone, coniuga sacro e profano spiritualmente e materialmente proprio nello stesso angolo di città.

Mentre in cattedrale i fedeli hanno preso parte alle celebrazioni religiose in onore di quello che è stato il secondo vescovo di Arezzo, ecco che a pochi metri di distanza, al Prato, in centinaia hanno scelto di improvvisare un pic-nic sotto alle stelle aspettando i fuochi d'artificio.

Attesissimo e molto spesso criticatissimo, lo spettacolo pirotecnico di quest'anno è stato il primo targato Fondazione InTour.

Per circa 20 minuti il cielo si è trasformato in una tavolozza di colori, luci ed evoluzioni.
Rispetto alle edizioni passate lo show si è arricchito della collaborazione della Pirotecnica Soldi azienda aretina, anzi piandiscoese, che ha dato il proprio contributo celebrando così i suoi primi 150 anni di attività.

Lo spettacolo, così come preannunciato, è stato caratterizzato da "numerose accensioni continue e spesso incrociate tra loro, con effetti pirotecnici studiati per seguire un ordine bilanciato ed incalzante" ed è culminato "in un gran finale, ricco di luci e colori".

"Negli ultimi anni - spiega l'assessore Marcello Comanducci - per tante motivazioni, lo spettacolo era sempre più corto e "povero". La notte che precede San Donato è un momento particolare per la città e per gli aretini. Sono tante le persone che accorrono in centro per fare una passeggiata aspettando i fuochi d'artificio. Il Prato ieri sera era strapieno e così il centro. Era giusto e doveroso trovare una formula attraverso la quale offrire uno spettacolo bello. Speriamo di esserci riusciti. Con il tempo poi, potremmo far diventare questo momento anche un'occasione turistica per chi viene ad Arezzo nel mese di agosto". 

Insomma uno spettacolo unico nel suo genere che, fatta salva qualche eccezione, ha convinto molti che, anche attraverso i social hanno espresso pareri favorevoli.

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