Traffico illecito di schede elettroniche per ricavarne metalli preziosi: la regìa aretina

Nel video la spaventosa montagna di rifiuti sequestrata dalla Forestale

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Nell'ambito dell'operazione RaeHell è finito agli arresti domiciliari un 34enne cortonese, G.S., già noto alle forze dell'ordine. Con lui, sono indagati altri tre aretini: un 56enne, C.P., colpito da misura interdittiva, B.R. e B.M. rispettivamente 68 e 66 anni, colpiti da obbligo di dimora. Devono rispondere - a vario titolo - delle accuse di associazione a delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti speciali, falso in atto pubblico.

La piramide della società e la "testa di legno"

Secondo il maggiore dei carabinieri forestali di Ancona Simone Cecchini i quattro erano subentrati nel 2017 nella Company Business World, società di gestione rifiuti marchigiana che ha di recente dichiarato fallimento. In sostanza, il 34enne ai domiciliari sarebbe stato il "dominus" della ditta, il 56enne, colpito dalla misura meno afflittiva, una "testa di legno", ovvero un prestanome per la società senza reali poteri. Mentre gli altri due avrebbero avuto un ruolo più attivo.

37 viaggi illeciti in un mese

I forestali spiegano di aver documentato 37 viaggi illeciti in poco più di un mese, "con diverse tonnellate di rifiuti trasportati e commercializzati illegalmente". I quattro aretini, secondo gli inquirenti, sarebbero responsabili degli ultimi reati dell'organizzazione, quella legata al riciclo di schede elettroniche di elettrodomestici, "le quali venivano ritirate con mezzi non autorizzati, senza documentazione o con documentazione falsa, per poi essere vendute ad aziende che procedevano ad estrarre i metalli preziosi in esse contenuti". E' stata inoltre "accertata la falsificazione di bilanci aziendali e registri dei rifiuti anche con utilizzo di false fatturazioni".

Le spaventose montagne di rifiuti

Televisori frantumati a terra e il rilascio di sostanze pericolose

Nell'ambito di questa gestione, sarebbe stata inoltre demolita irregolarmente parte dei rifiuti ingombranti, in particolare tonnellate di televisori, con la frntumazione a terra degli schermi in vetro e conseguente rilascio di sostanze pericolose al suolo.

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