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Neonato salvato da soffocamento, la telefonata del padre al 118 e il racconto della soccorritrice

Un bambino di appena 50 giorni è stato salvato dal soffocamento dopo un rigurgito. Le manovre di disostruzione del padre e del 118

 

Un padre che non si è fatto prendere dal panico, ha fornito le informazioni correttamente all'operatore del 118 che aveva risposto alla sua richiesta di aiuto. E' stato questo il primo tassello di una storia a lieto fine, ma che poteva essere drammatica. Ieri sera intorno alle 21,30 un uomo, di origini straniere, ma che conosce perfettamente l'italiano, ha chiesto soccorso per suo figlio di appena cinquanta giorni. L'uomo si è fatto guidare da chi era all'altro capo del telefono, l'operatore della centrale del 118, che gli ha spiegato le prime manovre di soccorso. Il bambino che l'uomo teneva in braccio infatti non respirava quasi più, a tratti chiudeva gli occhi, emetteva qualche lamento, stava diventando tutto rosso e aveva una bavetta alla bocca. Tutti sintomi di soffocamento. 

"Non so fare niente, sta chiudendo gli occhi" ha detto il padre al telefono.

Neonato rischia di soffocare mentre prende il latte: il babbo lo salva (guidato dal 118 al telefono

Mentre l'ambulanza e l'automedica stavano partendo verso la sua abitazione, l'uomo ha seguito passo passo le indicazioni per il primo soccorso, le manovre di disostruzione delle vie aeree, fondamentali per prendere tempo e facilitare l'intervento dei soccorritori.

"Lo tenga in alto, lo appoggi sulla spalla - si sente dire dal soccorritore nella telefonata durata circa 3 minuti - gli dia le pacchette nel muscolino che sta tra la spalla e la schiena, gliene dia cinque"

roberta-pitti-118-2Tra coloro che sono arrivati a casa del bambino intanto c'era anche l'infermiera Roberta Pitti che ha notato subito che il bimbo era ancora un po' bluastro e ha continuato a dargli le pacche sulla schiena per liberare del tutto il suo respiro.

"Il comportamento del padre è stato fondamentale - ha raccontato l'infermiera visibilmente felice per una vita salvata - nessuno deve pensare che stare al telefono con noi operatori del 118 sia una perdita di tempo, mentre ambulanza e automedica sono partite, il mio collega ha guidato l'uomo in manovre fondamentali. Nel caso del soffocamento, dopo tre minuti dall'arresto respiratorio sopraggiunge quello cardiaco, quindi prendere tempo è vitale."

Alla fine della telefonata si sente un breve vagito, il segnale che la storia è stata davvero a lieto fine. Il piccolo è stato ricoverato per qualche ora, ma questa mattina è già stato dimesso e ha fatto ritorno a casa tra le braccia del padre e della madre.

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