Le rotatorie s’illuminano di Natale

Li ha accesi il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e resteranno in funzione fino a domenica 6 gennaio,

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...
 

Trentasei fili luminosi di quaranta metri ciascuno che contribuiscono a dare forma a un albero stilizzato. Costituiscono uno degli addobbi natalizi più appariscenti per Arezzo in questo periodo di festa. Li ha accesi il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini e resteranno in funzione fino a domenica 6 gennaio, nello spazio interno della rotatoria tra via Benedetto da Maiano, via Leonardo da Vinci e via Duccio di Buoninsegna.

“È anche un benvenuto a chi entra in città – ha sottolineato il vicesindaco – visto che la rotonda si trova a ridosso della viabilità che consente l’accesso da sud. Si tratta di una realizzazione che mi rende particolarmente soddisfatto perché è nata come idea personale e si è sviluppata grazie all’impegno dei tecnici e degli operai del Comune. Finalmente, abbiamo un ‘pacchetto’ di addobbi che rendono l’atmosfera di Arezzo davvero adeguata al periodo che ci apprestiamo a vivere. Ci sono quelli posizionati in questa rotatoria e in altre, dalla zona Giotto alla zona dell’ospedale fino a viale Santa Margherita. Adesso tocca al centro, già coinvolto grazie a quanto programmato dal collega Marcello Comanducci con la Città di Natale: domani pomeriggio anche il mio assessorato darà il suo contributo con il grande albero di piazza Guido Monaco dove invito, per partecipare alla sua accensione, la cittadinanza e soprattutto i bambini. Aspetto tutti alle 17,30”.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Potrebbe Interessarti

  • Video

    La Mimmina, quella piccola donna che guidò un esercito di operaie e tenne a bada i sindacati

  • Video

    "E' bellissima e ben organizzata". Giudizio unanime dei turisti ad Arezzo, tanti arrivati da Roma

  • Video

    Rapina al Penny Market: le immagini dell'agguato

  • Video

    Tra leggenda e malinconia: la vera storia dell'Omino d'Oro raccontata da Enzo Gradassi

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento