Mobbing e stress da lavoro, oltre 200 casi in 6 anni. Mugnai: "Ora il servizio di 'Psicoterapia per tutti'"

Burnout, mobbing percepito, conflitti, problematiche relazionali. Il mondo del lavoro, in tempo di crisi, si fa ancora più complesso e per alcuni lavoratori rischia di diventare un vero e proprio inferno

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Burnout, mobbing percepito, conflitti, problematiche relazionali. Il mondo del lavoro, in tempo di crisi, si fa ancora più complesso e per alcuni lavoratori rischia di diventare un vero e proprio inferno. Proprio per questo un nuovo servizio di psicoterapia è stato pensato dalla Cgil per gli iscritti e per i loro familiari. Si chiama "Psicoterapia un diritto per tutti" e avrà costi che tengono conto dell'Isee. 

"La vita delle persone non è fatta solo di lavoro e diritti "tradizionali" - commenta Alessandro Mugnai,  segretario provinciale della Cgil. Molti lavoratori hanno situazioni personali e familiari che hanno bisogno di un sostegno professionale, in questo caso dello psicoterapeuta. Non è certamente un bisogno nuovo ma la crisi economica e sociale, le incertezze sul fattura, le difficoltà a garantire una prospettiva ai figli rischia di rendere tutto più difficile".

Già dal 2012 esiste un servizio di sostegno psicologico. In 206 persone si sono rivolte a questi sportelli. Nel 70 per cento dei casi si è trattato di donne. Le problematiche più diffuse erano quelle di tipo relazionale: la difficoltà di comunicazione con i colleghi e con i datori di lavoro in primis. Poi le situazioni di mobbing che le psicoterapeute hanno definito "percepito", perché a volte messo in atto in modo così sottile da rendere difficile da dimostrare. E poi i casi di burnout: l'esaurimento emotivo che deriva da uno stress lavorativo importante. 

Le persone che hanno usufruito di questo servizio, svolto in collaborazione con  l’Associazione InCostruzione Onlus, sono riuscite ad affrontare e superare problemi e difficoltà relativi al contesto lavorativo. 

"Sono casi in cui le persone sono tornate ad affrontare con maggiore serenità l'ambiente lavorativo - spiega Mugnai - casi in cui si è evitato di arrivare a vertenze o addirittura alla conclusione del rapporto". 

"L’obiettivo fino ad oggi è stato quello di offrire gli strumenti per poter gestire al meglio queste difficoltà - piega la psicologa psicoterapeuta Benedetta Ricci che opera con le colleghe Sara Bonchi ed Eleonora Gori - e di rappresentare un “contenitore” dentro al quale il lavoratore potesse riflettere e analizzare le proprie risorse per fare fronte al proprio disagio".

Un servizio che ha funzionato ma che ha anche rivelato un limite: "circoscrivere l’accesso per le solo problematiche lavorative che però non sono dissociabili dalla realtà globale della persona - sottolinea Benedetta Ricci. Difficoltà lavorative generano ripercussione anche nelle aree private e malesseri nella vita privata possono avere ricadute negative anche negli ambienti lavorativi".

E' naco così il nuovo servizio "Psicoterapia un diritto per tutti", rivolto a tutti gli iscritti e alle loro famiglie, dove la motivazione per cui si decide di accedere non ha più restrizioni. "Per mezzo di una convenzione stipulata tra CGIL Arezzo e Professionisti iscritti all’Ordine degli Psicologi della Toscana, si vuole mettere a disposizione di tutti la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia. Per accedere al percorso è necessario prenotare un appuntamento al numero 3923279643. I costi sono ovviamente contenuti e sono in rapporto all'Isee. 

"Questo - conclude Alessandro Mugnai - per garantire, da un lato, il principio di equità (minore sarà l’Isee, minore sarà il costo, fino ad arrivare a zero euro) dall’altro un servizio efficiente e professionale che superi il problema della concorrenza sleale". 

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