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La stagione concertistica alla Pieve. Macrì: "Bene Arezzo capitale della cultura. Non bisogna essere rari, ma seri"

Ars Nova ha presentano la stagione di concerti gratuiti alla Pieve con l'Orchestra regionale toscana che compie 40 anni ed è stata l'occasione per parlare di cultura con l'ex assessore del Comune di Arezzo

 

"Abbiamo trovato tanti ostacoli organizzativi, ma alla fine ce l'abbiamo fatta e presentiamo alla città la seconda stagione di concerti di Ars Nova." Pasquale Giuseppe Macrì il medico con la passione per l'arte annuncia i quattro concerti del 2020 che si terranno non più al Teatro Mecenate che non è stato concesso all'associazione, ma nella Pieve di Santa Maria, nel pieno centro storico della città. 

L'occasione è stata ghiotta anche per parlare della candidatura spedita dal Comune di Arezzo per presentare un progetto per la capitale della cultura italiana del 2021.

"Sono felice che il sindaco abbia deciso di candidare Arezzo, spero che intenda il significato profondo di proporsi come città della cultura. Spero che sappia esprimere con umiltà, tutte le capacità organizzative per redarre e far esaminare alla città il progetto che sta preparando, noi come tutte le associaizoni lo vorremo leggere e magari potremo apportare le nostre idee. Perché non basta il ritorno economico e turistico degli eventi, anche se sono aspetti importanti, ma mai quanto la qualità della vita di chi vive e la strutturazione della persona che possa essere prodotta da una città che offra ai giovani esempi seri di musica di arte di cultura in generale."

L'ex assessore alla cultura del Comune di Arezzo e presidente di Ars Nova nei mesi scorsi ha portato avanti una battaglia con l'opposizione per le spese effettuate dalla Fondazione Guido Monaco per organizzare il Raro Festival con spettacoli e incontri che non hanno attirato pubblico.

"Bisogna essere non rari, ma seri" ha detto Macrì spiegando la stagione che si terrà tra gennaio e maggio.

"Noi ci proponiamo di fare cose che in città mancano, non mancano i concerti, ma le orchestre, con un organico di almeno quaranta elementi, poi ci vuole un teatro stabile, ci vogliono molti soldi, tanti artisti e soprattutto tante competenze, non serve invece la cultura dell'auto-referenzialità e dell'auto-promozione.

Quali le caratteristiche della stagione che sta per iniziare?

L’idea alla base è stata quella di costruire un calendario sufficientemente poliedrico ma mai dispersivo e generalista, nella convinzione che la città di Arezzo abbia sempre più bisogno di caratterizzazione culturale da riscoprire e non da offuscare con presunte eccellenze derivate da incroci d'interessi più o meno malcelati. La Stagione Concertistica 2020 è - come ogni altro strumento di Ars Nova - l'alternativa al fuorviante esempio culturale cittadino degli ultimi anni: è opportuna proposta e concreta risposta, perché Arezzo deve poter crescere, e non lo sta facendo. Arezzo necessita come mai di una sana economia del sapere, di forza strutturale che è consapevolezza, e le politiche culturali sono la leva preordinata e più congeniale a questa esigenza connaturata a una comunità da tempo in ricerca. Il criterio della stagione concertistica di Arezzo Ars Nova insiste quindi nella direzione che il quotidiano di ognuno abbia assoluta necessità di contaminazioni e germinazioni di "altra" energia. Il 2020 aretino è quindi musicalmente significativo e di qualità internazionale - dal 21 gennaio al 13 maggio - con il Patrocinio MIBACT, Regione Toscana, Provincia di Arezzo, e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, di Banca Cambiano, di Do.Gi Solettificio.

Il programma

Martedì 21 gennaio 2020 - Tito Ceccherini direttore, Daniele Giorgi violino
Dvorak Suite ceca op.39
Marco Lena Concerto per violino e orchestra, in memoria di Andrea Tacchi Mozart Sinfonia n.38 K.504 Praga
* Opera Commissionata con il sostegno di Siae – Classici di Oggi 2018-19

Giovedì 13 febbraio 2020 - Giovanni Sollima direttore e violoncello

Sollima Introduzione/Improvvisazione per violoncello solo
Haydin Concerto n.2 per violoncello e orchestra Hob.VIIb:2
Gentle Giant Knots da Octopus 1972 (arrangiamento di G. Sollima)Čajkovskij Variazioni su un tema Rococò op.33
Sollima Terra con variazioni

Giovedì 02 aprile 2020 - Valentina Peleggi direttore

Marco Ortolani clarinetto
Stravinskij Pulcinella suite
Daniela Terranova Light Cloud, Dark Cloud (d’après Rothko) per clarinetto e orchestra Beethoven Sinfonia n.2 op.36
* Opera Commissionata con il sostegno di Siae – Classici di Oggi 2018-19

Mercoledì 13 maggio 2020 - Enrico Bronzi direttore e violoncello

R.Strauss Romanza per violoncello e orchestra op.AV75 Saint-Saens Concerto n.1 per violoncello e orchestra op.33 Cherubini Sinfonia in re maggiore

Info

Tutti i concerti si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria della Pieve, Corso Italia, 7, Arezzo; saranno a ingresso gratuito e avranno inizio alle ore 21:00.

Arezzo ars Nova, arezzoarsnova@gmail.com / Fondazione Ort, orchestradellatoscana.it

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