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"Luca dormiva, poi vide due piedi scomparire giù dal balcone", la versione della difesa di Vanneschi - Il video

 

Martina solare, equilibrata ed entusiasta della vita. Martina depressa, con disturbi ossessivo compulsivi. Chi era Martina Rossi, la giovane morta cadendo dal balcone di un hotel  di Palma di Maiorca il 3 agosto del 2011? Secondo l'accusa una giovane che si era appena affacciata alla vita, con tutte le carta in regola per raggiungere gli obiettivi che si era prefissa. Per le difese, che ieri in aula hanno pronunciato le loro arringhe, una giovane introversa e con problemi psicologici. Venerdì sarà il collegio giudicante presieduto da Angela Avila a decidere. L'accusa ha chiesto una condanna a 7 anni per i due imputati, Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni. 

Ieri il legale di Vanneschi, Stefano Buricchi,  ha ricostruito gli eventi di quella drammatica notte in base alla versione del proprio assistito. Il giovane, che non si è mai presentato in aula, ha sempre raccontato agli inquirenti di essere rimasto a dormire nel letto accanto alla finestra, fin quando ha sentito un colpo: era Martina che aveva sbattuto sulla finestra. Poi la giovane avrebbe aperto l'anta, preso 

Due ore e mezza di arringa per l'avvocato di Luca Vanneschi, Stefano Buricchi che ha ripercorso in aula le perizie ha affrontato ogni punto dell'intera vicenda: ha parlato delle ferite riprotate da Martina nella caduta, dei post su Facebook ritenuti ambigui, delle intercettazioni e dei loro esiti. Si è soffermato sulla frase più controversa carpita dalle cimici, quella in cui i due ragazzi parlano di violenza sessuale.

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