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Il glaucoma colpisce 4000 aretini: settimana mondiale della prevenzione

La Settimana mondiale dedicata a questa patologia ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione

 

“La prevenzione ed il monitoraggio sono fondamentali per contrastare il glaucoma, malattia che rimane silente fino a quando il danno è ormai irreversibile. Però, se individuata precocemente, può essere curata in modo efficace. Perciò raccomandiamo la prevenzione”.

Con queste parole Andrea Romani, direttore dell’U.O.C di Oculistica di Arezzo e direttore dell’Area Omogenea della Asl Toscana sud est, ha spiegato l’adesione alle iniziative legate alla “Settimana mondiale del glaucoma” (in corso fino a venerdì), che ogni anno registra la collaborazione tra Azienda sanitaria, UICI (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità). 

In provincia di Arezzo ed in tutto il territorio della Sud Est, sono attivi ambulatori oculistici con le attrezzature necessarie a diagnosticare il glaucoma e a fare i monitoraggi. Per le situazioni più complesse, nei presidi ospedalieri provinciali sono stati istituiti ambulatori di terzo livello che si prendono in carico questi casi. Nell’Aretino, i pazienti seguiti sono circa 4 mila.

Quando la terapia farmacologica non è efficace, possono essere eseguiti interventi con laser, SLT (cioè Trabeculoplastica Laser Selettiva, con cui si cerca di pulire le vie di deflusso dei liquidi endooculari) e YAG (con il quale si fa una piccola valvola interna che migliora la circolazione interna dell'occhio). Se anche queste metodiche risultino inefficaci, possono essere attuati interventi chirurgici tra i più innovativi per stabilizzare la pressione oculare, sia i perforanti, con i quali si crea una valvola per far defluire i liquidi endooculari, che i non perforanti, con i quali si fanno defluire i liquidi mediante un assottigliamento della parete di deflusso; possono essere impiantate anche valvole artificiali o stent, per ottimizzare la pressione oculare. 

“Ben 61 milioni di persone nel mondo hanno il glaucoma e si prevede che saliranno a 80 milioni nel 2020 – spiegano Franco Pagliucoli (IAPB)  e Gianlorenzo Casini (UICI Arezzo) -  La cecità da glaucoma è prevenibile nell’80% dei casi, eppure quasi 7 milioni di persone nel mondo sono cieche a causa del glaucoma. Due terzi dei ciechi e ipovedenti sono donne. L’invito che ogni anno facciamo alla cittadinanza è di dare importanza alla prevenzione. La nostra Asl ci mette  a disposizione strumenti e competenze”. 

Nei giorni scorsi Pagliucoli e Casini hanno presentato al direttore dell’ospedale Massimo Gialli un progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche al San Donato. Si sta anche lavorando ad un progetto per l’accoglienza di pazienti non vedenti al Pronto Soccorso, attraverso un decalogo da consegnare al personale. 

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