Reddito di cittadinanza, ecco le prime domande. Casucci (Acli): "Il 90 per cento rispetta i criteri"

Da questa mattina è possibile presentare le domande. Abbiamo provato a ricostruire l'identikit dei richiedenti.

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Per lo più 50enni, aretini che hanno perso il lavoro e che sono in una fascia di età che rende difficile trovare un nuovo impiego. Massimo Casucci, responsabile Caf Acli di Arezzo, traccia l'identikit di chi questa mattina ha presentato nella sede di via Guido Monaco la domanda per il reddito di cittadinanza.

"Alle 9 c'erano già molte persone in coda - racconta Massimo - ma siamo riusciti a rispondere alle esigenze di tutti avendo messo a disposizione operatori. Il tempo di attesa? Circa venti minuti tra un utente e l'altroIn totale abbiamo raccolto circa 35 domande e questo pomeriggio ne arriveranno altrettante".

Chi si è rivolto a voi?

"Aretini di mezza età che hanno perso il posto di lavoro. Si tratta almeno per noi soprattutto di famiglie aretine. Nessun cittadino extracomunitario, due-tre comunitari. Comunque tutte persone di mezza età che a livello anagrafico non sono appettibili come un tempo per il mercato del lavoro".

Delle domande che avete ricevute quante potrebbero essere accolte?

"Premesso che sarà l'Inps a stabilire quale domande potranno essere accolte, confrontado i requisiti tra cui l'Isee, almeno il 90 per cento degli utenti che si sono rivolti a noi potrebbero beneficiare del reddito di cittadinanzaRipetospetterà all'Inps informare con un sms se la domanda è stata accolta o meno. Ad ogni modo chi potrà beneficiare del reddito di cittadinanza dovrà poi recarsi al centro per l'impiego per effettuare la disponiblità immediata all'offerta lavorativa".

Ma gli utenti conoscono la normativa?

"Hanno le idee confuse perchè si sono susseguiti vari emendamenti e non hanno chiaro un concetto. Il provveidmento interessa il nucleo familiare non la singola persona che ne fa richiesta. Non possono essere attivati due redditi di cittadinanza ad una famiglia con più persone disoccupate". 

Insieme al Caf Acli anche i Caf della Cisl si sono attivati pieno regime da stamani per accogliere le richieste di informazione e le prenotazioni per la compilazione e l’invio delle domande per il reddito di cittadinanza.

Tutto sta filando liscio - dice Viviano Bigazzi, responsabile regionale dei Caf Cisl – ci sono tante persone che chiedono informazioni, ma nessun caosNoi ci siamo attrezzati, incrementando il numero di postazioni. Dai primi di febbraio le richieste di compilazione per le certificazioni Isee sono aumentate in media del 30 per cento e questo è già un indicatore significativo, perché l’Isee è indispensabile per richiedere il reddito di cittadinanza. Sulla base di questo dato e delle tante richieste di informazioni che già abbiamo ricevuto, prevediamo che nei prossimi 15 giorni si rivolgeranno ai nostri uffici in Toscana almeno 15 mila persone.”

La Cisl ha messo a disposizione per il reddito di cittadinanza i suoi 110 uffici Caf presenti in Toscana, che restano comunque aperti anche per svolgere le altre pratiche normalmente gestite.

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