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Rientra la gita del Classico da Londra, il padre: "Piccole precauzioni, ma niente allarmismi"

Cronaca di una giornata all'insegna del Coronavirus, nessun caso nell'Aretino, ma addirittura si è notato una certa corsa nei supermercati per la scorta della spesa

 

"Stanno rientrando ad Arezzo da Londra, hanno fatto una settimana di gita studio a Cambridge", così il padre di una studentessa del Liceo Classico Petrarca di Arezzo racconta la gita della figlia che termina naturalmente con la giornata di oggi, non è stato necessario, anche perché nonè previsto dalla decisione del consiglio dei ministri, il rientro anticipato degli studenti che si trovano in gita in questi giorni e che sono partiti prima che esplodesse il contagio del Coronavirus nelle regioni del nord Italia.

"Hanno dato loro delle indicazioni di piccole precuazioni da prendere, come quella di indossare la mascherina in aereoporto, lavarsi le mani con il disinfettante e mantenere un minimo di distanza dalle altre persone, ma niente allarmismi" ci tiene a ribadire il genitore, consapevole che il virus ha sì un'alta facilità di trasmissione, ma anche percentuali di mortalità molto basse.

"Stasera la riabbracceremo finalmente" ha detto. E' questo uno dei racconti tra i tanti che si sono susseguiti in questa nuova giornata fatta di attese per i bollettini della Asl, per gli aggiornamenti della Regione Toscana, per le raccomandazioni nell'uso corretto dei numeri di telefono messi a disposizione e dei pronto soccorso.

Una giornata in cui si racconta addirittura, anche una certa corsa di numerose famiglie che si sono recate nei supermercati per fare grosse spese di scorta con prodotti a più lunga scadenza da tenere in casa. Caccia anche ai gel disinfettanti per mani che sono quasi introvabili, così come le mascherine.

Nel racconto del consigliere Angelo Rossi all'Esselunga le immagini di scaffali di pasta e pannolini vuoti, così come quelli dei detersivi, dei disinfettanti per le mani, i surgelati, l'acqua e il sale.

Una giornata iniziata con una gita del liceo di Sansepolcro annullata. Questa mattina famiglie e studenti si sono presentati con le valigie in mano, ma sono dovuti tornare a casa.

Ma le notizie più importanti sono quelle che confermano che non ci sono casi di contagio nell'area della Asl Toscana Sud Est, così come non ci sono in tutto il resto della Toscana. L'ultimo bilancio parla di 17 casi sospetti sottoposti a tampone e risultati negativi. 

Intanto le gite si sono fermate in tutta Italia per decisione presa dal Governo, ma tutto il resto delle manifestazioni cittadine sono state confermate a partire da quelle del Calcit. Molte meno persone hanno preso parte al Carnevale dell'Orciolaia, forse anche a causa delle temperature più basse rispetto a una settimana fa.

Dalla Regione Toscana sono arrivate anche nuove disposizioni:

Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell'infezione è significativa secondo le indicazioni Oms; in questa disposizione rientrano anche i comuni italiani soggetti a misure di quarantena disposte dall'autorità (Regione/Governo). La raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi.

Per quanto riguarda gli ospedali, l'indicazione di limitare per quanto possibile gli ingressi/varchi ai presidi, per ridurre l'accesso privo di sorveglianza; istituire check point e sensibilizzare i visitatori all'utilizzo dei disinfettanti per le mani; invitare a ridurre il numero degli accompagnatori e/o visitatori. Raccomandazioni specifiche per le situazioni di isolamento. Infine, la sospensione (per i 180 giorni di emergenza proclamati con atto nazionale) della penalità per la mancata presentazione, senza preavviso, agli appuntamenti specialisti.

A regime anche il sistema di emerenza urgenza che ruota intorno al 118, già tutte le ambulanze erano dotate del kit adeguato per intervenire in casi sospetti di contagio.

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