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Concerti, Barbara Fioroni: "Ad Arezzo mancano location idonee e un dialogo con l'amministrazione"

Che ruolo svolgerà in questo senso la Fondazione Guido d'Arezzo?

 

Concerti ad Arezzo, vogliamo parlarne? L'interlocutore questa volta è Barbara Fioroni che con la sua famiglia, a partire dal padre Walter e con la continuità del fratello Alessandro, ha fondato la On Stage, agenzia di organizzazione eventi, gestisce teatri, tour musicali.

Chi si ricorda Vota la Voce e l'orda impazzita di ragazzini che vagavano da un albergo all'altro in cerca dell'autografo di Grignani, Ligabue o Piero Pelù? Che tempi e i genitori magari si andavano a vedere lo spettacolo di Panariello o Proietti. Perché tutto questo non succede più. 

"Qui ad Arezzo abbiamo organizzato tantissimi concerti di livello, ma anche spettacoli comici, di cabaret."

Quali si ricorda ad esempio?

"Il Festival Bar,  il concerto di Battiato, Zucchero, Vota la Voce soprattutto, evento che si è tenuto per più anni e che ha più di tutti fatto conoscere la città fuori, grazie al mio babbo che fece grandissimi sforzi per portare quella manifestazione ad Arezzo."

Si potrebbe fare ancora?

"Non quella, ma tante altre, con un appoggio delle istituzioni, ricostruendo una rete."

Cosa manca?

"Mancano le strutture in primis, mancano i lugohi dove poter fare concerti e spettacoli, che siano idonei."

Il teatro tenda?

"Stendiamo un velo pietoso è una cattedrale nel deserto"

C'è un dialogo in atto in questo momento con le istituzioni?

"In questo preciso momento no, non c'è nulla sul tavolo, noi lavoriamo molto fuori da Arezzo, nella capitale soprattutto."

A questo punto resta un'ultima domanda, ma sarebbe da rivolgere a Guido Monaco: cosa ne penserebbe lui del rapporto di Arezzo con la musica, tutta? Che ruolo svolgerà in questo senso la Fondazione a lui intitolata? 

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