L’uscita di Lucia Tanti sui minori immigrati e il suo ruolo nella giunta Ghinelli

C’è un assessore che più degli altri, nella giunta Ghinelli, sta assumendo un ruolo di protagonista delle scelte politiche. Se in vari settori pare che l’amministrazione di Arezzo agisca più d’istinto che di programmazione e in altri appare piuttosto  impreparata (in particolare, fino ad oggi, nell’ambito delle attività culturali), Lucia Tanti, assessore alle politiche sociali, […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   22 febbraio 2016 3:41  |  Pubblicato in Tutte le categorie, Rubriche, Interventi d'autore, Approfondimenti




C’è un assessore che più degli altri, nella giunta Ghinelli, sta assumendo un ruolo di protagonista delle scelte politiche. Se in vari settori pare che l’amministrazione di Arezzo agisca più d’istinto che di programmazione e in altri appare piuttosto  impreparata (in particolare, fino ad oggi, nell’ambito delle attività culturali), Lucia Tanti, assessore alle politiche sociali, scolastiche e dello sport, si distingue per solerzia, coerenza e chiarezza delle prese di posizione. Fin da subito è apparso chiaro a tutti che la donna “forte” di Ghinelli è proprio Lucia Tanti, forse politicamente la più esperta del gruppo. L’ultima sua uscita in merito agli immigrati minori non accompagnati, accolti nel territorio comunale di Arezzo, è passata senza clamore, ma ha indubbiamente una sua rilevanza. Tanti è coerente con le sue scelte di destra vera (eh sì, esiste ancora, come la sinistra) dalla quale proviene per formazione politica. Se tra quelli che arrivano da noi provenienti dall’estero, c’è un soggetto più vulnerabile degli altri, questo è senz’altro un minore non accompagnato. Si tratta di giovani ragazzi in balìa del mondo, che possono prendere strade diverse a seconda del sostegno che ricevono. Parlare di loro come di un peso economico (tra l’altro alleviato al 50% dallo Stato) è prendere una posizione politica altrettanto forte, se non di più, di quando si riscrivono le regole per l’assegnazione di case popolari o si paventa il “rischio gender” nelle scuole.

E’ proprio dalle prese di posizione e dalle azioni di Lucia Tanti, più che dal cappello militare con il quale il sindaco stesso si è presentato alla commemorazione delle vittime delle foibe, che emerge il segno chiaro della giunta Ghinelli. Da una parte un gesto simbolico, dall’altra addirittura la richiesta al Governo Nazionale di porre un freno a certi arrivi.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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