Chiusi della Verna chiede la possibilità di un referendum sulla fusione alla Regione

Passa a maggioranza, nella seduta consiliare di domenica mattina a Chiusi della Verna, la proposta del sindaco Giampaolo Tellini di richiedere alla Regione Toscana la possibilità di indire il referendum, e sapere direttamente dai cittadini se dicono sì o no alla ipotesi di fusione del loro Comune con altri.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   20 marzo 2017 11:32  |  Pubblicato in Politica, Casentino


Passa a maggioranza, nella seduta consiliare di domenica mattina a Chiusi della Verna, la proposta del sindaco Giampaolo Tellini di richiedere alla Regione Toscana la possibilità di indire il referendum, e sapere direttamente dai cittadini se dicono sì o no alla ipotesi di fusione del loro Comune con altri.

L’iniziativa è nata dopo che lo stesso Tellini aveva bollato come “Una proposta di annessione da parte di Bibbiena” l’ipotesi di andare al voto con tre opzioni sulla scheda dei chiusini, cioè la scelta di fondersi o meno, e di farlo o con Bibbiena e Ortignano Raggiolo oppure con Castel Focognano e Chitignano. Se infatti a Bibbiena avessero prevalso i sì, secondo Tellini, il risultato negli altri comuni più piccoli sarebbe stato ininfluente, creando la prospettiva di non potersi opporre a un accorpamento che avrebbe avuto il sapore di un’annessione.

La nostra proposta – sottolinea Tellini – sostiene l’ipotesi, prevista tra l’altro dal Comitato di Garanzia della Regione, di chiedere ai soli cittadini di Chiusi se vogliono fondersi con altri o se invece vogliono mantenere il loro Comune. Questa ipotesi non solo è fattibile ma è da sempre richiesta dal comitato. Di fatto la minoranza ha votato contro a far esprimere i soli cittadini di Chiusi, contrariamente a quanto ha sempre sostenuto. Viene da chiedersi il perché, e se quindi ci sono altre finalità.

Tellini incassa nel suo Consiglio Comunale il “sì” compatto dei consiglieri di maggioranza, e il “no” altrettanto netto dell’opposizione. “Finalmente – commenta il sindaco – è palese a tutti quello che sappiamo da tempo: la minoranza da noi ha sostituito il comitato che chiede di fatto l’annessione di Chiusi della Verna da parte del Comune di Bibbiena. Ora questo è lampante; minoranza e comitato hanno orchestrato questa manovra per tutto questo tempo. Votare “no” al Consiglio Comunale di ieri non fa altro che svelare dove l’opposizione vuole arrivare, cioè ad un referendum nel quale conti solo il parere degli elettori del Comune più grande; e il comitato è solo un soggetto di facciata che persegue interessi politici di parte”.

Tellini dopo il Consiglio è un fiume in piena: “Ho già detto che non sono riusciti a non farmi eleggere e quindi vorrebbero cancellare il Comune: ora voglio vedere come reagirà la Regione, a cui invieremo immediatamente la nostra delibera. Basta giocare a nascondino, si esca allo scoperto. Da Firenze dicano chi vogliono ascoltare, e se secondo loro è giusto giocare al referendum con queste regole che impediscono di realizzare la volontà dei cittadini”. E proprio su questo concetto Tellini lancia la sua ultima stoccata: “Le fusioni si fanno per le comunità, non per le poltrone. E ogni comunità deve decidere per proprio conto sul suo futuro, nessun altro soggetto può permettersi di farlo”.

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