Stabile il numero delle imprese aretine nel 2016. Giù il manifatturiero, altrove timidi segnali positivi

Un 2016 molto più piatto rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il numero delle imprese. Il saldo, tra quelle nuove e quelle chiuse, è di +12. Il bilancio dei movimenti di iscrizione e cancellazione non d’ufficio dal Registro delle Imprese aretine nel 2015 era stato di +164

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   17 febbraio 2017 13:10  |  Pubblicato in Economia, Arezzo, Casentino, Valdarno, Valdichiana, Valtiberina


Un 2016 molto più piatto rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il numero delle imprese. Il saldo, tra quelle nuove e quelle chiuse, è di +12. Il bilancio dei movimenti di iscrizione e cancellazione non d’ufficio dal Registro delle Imprese aretine nel 2015 era stato di +164.

Rispetto allo scorso anno, il rallentamento è derivato dalla concomitante diminuzione dello 0,9% delle nuove iscrizioni e crescita del 6,7% delle cessazioni non d’ufficio. Nel corso del 2016 è cresciuto sensibilmente rispetto all’anno precedente il numero delle imprese cancellate d’ufficio (189 contro 54).
Nati-mortalità annuale delle imprese – provincia di Arezzo

“Il dato finale 2016 relativo alle imprese aretine – commenta il presidente della Camera di Commercio di Arezzo Andrea Sereni – evidenzia la fase di incertezza che caratterizza l’attuale contesto congiunturale. I processi di creazione di nuove imprese richiedono infatti prospettive economiche favorevoli e queste, evidentemente, nel corso dell’anno non sono state pienamente avvertite. Il quadro complessivo sconta ancora la debole crescita del mercato interno e, come ha evidenziato la Commissione Europea pochi giorni fa, la lentezza del risanamento del settore bancario che incide anche nell’accesso al credito , sopratutto per le piccole imprese. E’ importante comunque che la stessa commissione Ue , abbia rivisto al rialzo, sia pure di poco , la crescita economica non escludendo una ulteriore crescita derivante dalla domanda esterna. È quindi importante in questa fase evitare l’instabilità politica e lavorare perché vengano individuati ulteriori provvedimenti a sostegno dell’economia reale e dell’occupazione che, sempre secondo l’Ue, nei prossimi mesi crescerà non in termini di nuovi occupati ma solo di monte-ore lavorate”

“ A fine 2016 – sottolinea il segretario generale Giuseppe Salvini – la consistenza delle imprese registrate ( sedi + Ul) in provincia di Arezzo è di 45.447 unità ( 37.875 sedi di cui 10.254 artigiane). Fra le forme societarie continua l’avanzata delle società di capitale che rappresentano sempre di più il motore dell’imprenditorialità aretina: nel 2016 sono cresciute di 252 unità, quale saldo delle 514 iscrizioni e 264 cancellazioni non d’ufficio, arrivando a toccare a fine anno 9.642 imprese, il 2,7% in più di quelle presenti un anno prima. Sostanzialmente stabili le altre forme societarie (costituite in larga parte da cooperative) mentre sono invece in diminuzione sia le imprese individuali (-135 unità), che a fine anno si sono attestate a 20.376 unità in flessione dello 0,8% rispetto al 2015, sia le società di persone, che presentano un saldo negativo di 104 unità toccando al 31 dicembre 7.010 unità, il 3,5% in meno rispetto alla fine del 2015″.

Tassi di natalità, mortalità e crescita delle imprese in provincia di Arezzo

“Per quanto riguarda l’andamento dei vari comparti di attività economica a livello macro – continua Salvini – prosegue la flessione registrata ormai da alcuni anni sia nel manifatturiero (-1%) che nelle costruzioni (-1,5%). All’interno del manifatturiero oltre ai segni negativi, ad esempio, nelle industrie tessili (-2,1%), abbigliamento (-3,3%), pelletteria-calzature (-6,1%) e nell’industria del legno (-1%) è da evidenziare la vitalità di alcuni settori ad iniziare dalle industrie delle bevande (+7,7%), dalla fabbricazione di macchinari (+0,5%) e mobili (+1,4%) così come la sostanziale tenuta della gioielleria ed oreficeria (+0,2%). Cresce inoltre il numero delle imprese dell’agricoltura (+0,3%) e, più in in generale, nei settori del terziario e dei servizi alle imprese e alle persone”

Imprese registrate per attività economica in provincia di Arezzo

“ La sostanziale stabilità imprenditoriale -conclude – non trova conferma dal punto di vista occupazionale: gli addetti complessivi delle imprese con sede in provincia di Arezzo sono in diminuzione dello 0,4% rispetto a fine 2015. Anche i livelli occupazionali dell’artigianato sono caratterizzati da un andamento negativo: a fine 2016 nelle imprese artigiane aretine figuravano 28.626 addetti, in flessione del 2,4% rispetto alla fine del 2015. Se si considerano anche le localizzazioni aziendali aretine delle imprese, con sede sia in provincia di Arezzo che in altre province italiane, la tendenza si inverte: gli addetti in questo caso crescono del 3,4% (+3.597 addetti) grazie al contributo determinante delle unità locali di imprese con sede fuori provincia (+14,6%) che hanno livelli di crescita occupazionale decisamente superiori a quelli delle unità locali di imprese aretine (+1,4%).”

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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