Risalgono le gallerie del Castro per svaligiare Banca Etruria. Sventato colpo alla sede storica

In tutto erano presenti in un breve tratto di Corso Italia e in via Crispi, 4 mezzi dei vigili del fuoco (tra i quali il furgone dei Saf), una volante della Polizia e vari mezzi in borghese.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   20 aprile 2017 22:36  |  Pubblicato in Cronaca, Arezzo


L’obiettivo era il caveau della storica sede di Banca Etruria di Corso Italia. Per arrivarci avevano messo a punto un piano da film: risalire i cunicoli dove scorre il Castro fino ad arrivare sotto all’istituto di credito. Poi, in corrispondenza del “cuore” della banca, dove vengono custoditi lingotti d’oro e banconote, muoversi in verticale, scavare fino a praticare un foro nel pavimento. La banda del buco era a un passo dal mettere a segno il colpo del secolo, ma sulla sua strada ha incontrato la Polizia di Stato.

L’ALLARME

Le forze dell’ordine sono state avvisate dal personale dell’istituto di credito in seguito ad una anomalia riscontrata nel sistema di allarme che protegge l’area del caveau. Sul pavimento c’era qualcosa di strano, e i sensori dell’impianto di sicurezza lo stavano segnalando. Gli accertamenti hanno tenuto particolarmente impegnati gli agenti e i vigili del fuoco i quali hanno battuto palmo a palmo tutta la struttura.
Presente anche il personale della polizia scientifica che ha effettuato una serie di rilievi dell’area. Il colpo però è stato sventato sul nascere. Nulla fortunatamente è scomparso dalla camera di sicurezza.



Le forze dell’ordine si sono trattenute all’interno della storica sede dell’istituto di credito per alcune ore, mentre all’esterno, gli aretini si domandavano cosa fosse accaduto di così grave, visto il dispiegamento di forze. In tutto, infatti,  in un breve tratto di Corso Italia e in via Crispi, erano presenti 4 mezzi dei vigili del fuoco (tra i quali il furgone dei Saf), una volante della polizia e vari mezzi in borghese.

Secondo quanto riscontrato dagli inquirenti durante il sopralluogo il colpo poteva essere messo a segno a breve. Forse proprio in concomitanza con il ponte del 25 aprile. O forse si trattava oramai di una questione di ore.

A quanto pare i malviventi sono riusciti a raggiungere il caveau risalendo il Castro. Il torrente scorre sotto alla città e approfittando delle gallerie nelle quali defluiscono le acque, sarebbero riusciti ad aprirsi una strada fino alla sede storica di Banca Etruria.
Tutto pronto per mettere a segno quello che avrebbe potuto essere il colpo del secolo (almeno per dinamica).
Al momento gli agenti della squadra mobile aretina, coordinata da Giovanni Schettino, sono al lavoro per fare chiarezza sulla vicenda e rintracciare gli autori.

@NadiaFrulli
@ClaudiaFailli

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.
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