Festari: “Ricorso al Tar contro lo stop alla mostra”. E sulla sicurezza: “Condizioni rispettate in pieno”

A dare l’annuncio del ricorso è il legale della famiglia Festari, Guido Cosulich.

Nadia Frulli
Nadia Frulli
Invia per email  |  Stampa  |   11 ottobre 2017 19:30  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Arezzo

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“Lo stop alla mostra? Inaccettabile. Stiamo giĂ  lavorando ad un ricorso al Tar”. La mostra in questione è quella sul carteggio tra Giorgio Vasari e Michelangelo Buonarroti, dal titolo “Messer Giorgio caro… Michelangelo Buonarroti”, prevista per venerdì 14 ottobre presso il Palazzo di Fraternita. A dare l’annuncio del ricorso è il legale della famiglia Festari, Guido Cosulich.

Secondo i fratelli, che vantano la proprietĂ  del prestigioso carteggio, la missiva ricevuta lo scorso 9 ottobre, in cui si vieta di trasferire i documenti per allestire l’evento sarebbe una conferma della “strategia per anni operata dalla stessa, al fine di ostacolare qualsiasi progetto di sviluppo e di divulgazione dell’Archivio Vasari su iniziativa privata, nonchĂ© l’intento di danneggiare da un punto di vista morale ed economico la famiglia proprietaria, tentando di spogliarla, senza alcun diritto, della proprietĂ  del bene”.

La lettera della Soprintendenza ha destato dapprima stupore e incredulità, poi rabbia: secondo la famiglia infatti i presupposti ci sarebbero stati tutti e quelle che sono state sollevate sarebbero motivazioni non fondate. 

“Si parla di sicurezza, ma le condizioni ci sarebbero state tutte”, afferma la famiglia tramite il proprio legale. La mostra sarebbe stata allestita a Palazzo di Fraternita, dove solo fino a qualche settimana fa era esposta La Minerva: “E’ una struttura dove sicurezza e vigilanza sono all’avanguardia” dicono i Festari. Le teche utilizzate per l’esposizione sono le stesse impiegate per la mostra che è stata fatta nel 2016 a palazzo Medici Ricciardi per le quali la Soprintendenza aveva dato l’ok. E poi la sicurezza per quanto riguarda gli spostamenti del prezioso carteggio: “Era stato previsto – spiega il legale – l’utilizzo di un mezzo blindato scortato dalla Polizia Municipale”.

Adesso i fratelli Festari stanno valutando come muoversi. Al di lĂ  del ricorso al Tar, giĂ  deciso, dovranno scegliere se e come realizzare ad Arezzo questa mostra. L’evento si presentava piĂą ricco di quello fiorentino: nel cuore di Arezzo sarebbero state esposte ben 17 lettere (rispetto alle 10 esposte a palazzo Medici Riccardi) autografe di Michelangelo del carteggio tra i due vate. E, tanto per parlare di sicurezza, i manoscritti erano stati assicurati per ben 130 milioni di euro.

 

 Nadia Frulli 
Nadia FrulliUna laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria cittĂ .
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