"Lascio il parquet e sarò team manager". La sfida di Fei, l'aretino miglior bomber della storia della pallavolo italiana

Dopo la durissima emergenza sanitaria a Piacenza, città dell'Emilia più colpita dal virus, il campionato di pallavolo è stato sospeso e la decisione del pallavolista anticipata. Lascia il gioco ma non la società: continuerà infatti a lavorare come team manager della Gas Sales Piacenza

Fino allo scorso 28 maggio era l'unico campione del mondo ancora in attività sui campi di pallavolo italiani. Poi, dopo un campionato sospeso, ma non privo di soddisfazioni, ha deciso di lasciare il volley. Ma solo quello giocato. Alessandro Fei, aretino dalla sfavillante carriera, si racconta e parla della sua nuova sfida. Mentre la "sua" Piacenza - città emiliana dove ha giocato e dove lavorerà, messa a durissima prova dall'emergenza sanitaria - torna pian piano alla normalità, lui si prepara a vestire i panni di team manager della squadra cittadina. Senza però dimenticare le sue origini aretine e il suo attaccamento a Foiano, dove cerca di tornare più spesso possibile e di non perdersi ogni anno le sfilate del carnevale. 

"Questi ultimi mesi sono stati difficili  - racconta - Piacenza è stata molto colpita dall'emergenza sanitaria. Le restrizioni erano tantissime e sentivamo di continuo le sirene suonare. Noi sportivi ovviamente abbiamo sofferto il fatto di stare chiusi in casa senza fare niente, è stata veramente dura. Però adesso stiamo ricominciando a vivere e a uscire. Per il nostro sport ancora ci sono pesanti restrizioni, ma vedremo cosa accadrà". 

Lo scorso 6 aprile la Federazione italiana ha deciso di sospendere il campionato, a poche settimane di distanza Fei, insieme alla società, hanno indetto una conferenza stampa nella quale è stata annunciata questa nuova fase nella vita del campione. 

"I tempi cambiano - spiega Fei  - l'età avanza e c'è stata questa grandissima opportunità che mi è stata offerta dalla Gas Sales Piacenza. Così ho deciso di lasciare il campo e vestire la giacca da team manager".

Da circa un anno il pallavolista ne stava parlando con la società: il lockdown e la sospensione del campionato hanno anticipato i tempi. Nonostante questo, l'aretino è riuscito a mettere a segno un record che resterà nella storia della pallavolo italiana. Nel match contro il Monza dello scorso novembre (vinto per 3-2)  ha segnato il suo punto numero 9689: ha superato Hristo Zlatanov (attualmente suo dirigente) ed è diventato il giocatore con il maggior numero di punti mai segnato.

Video | Fei miglior bomber nella storia della pallavolo italiana

"E' stata un'emozione fortissima e inaspettata - racconta -, nel senso che fino a poco tempo prima non pensavo a questo traguardo. Poi gli amici, i tifosi hanno iniziato a fare il conto alla rovescia, mi incontravano e mi dicevano: meno dieci, meno sette e così via. E allora ho realizzato quanto fosse importante".

Appena segnato quel punto il palazzetto dello sport è esploso di gioia. Le sirene hanno iniziato a suonare, tutto il pubblico si è alzato in piedi applaudendo, e i compagni di squadra sono corsi ad abbracciarlo: "E' stato bello, bellissimo. E so che sarà un record difficile da battere. Perché la mia è stata una carriera molto lunga e i ragazzi di adesso giocano di meno e sempre più spesso all'estero".

Il nome dell'aretino è dunque destinato a rimanere nella storia della pallavolo per lungo, lunghissimo tempo. 

Adesso, mentre il mondo della pallavolo sta cercando di ripartire e di tornare alla normalità, Fei ha di fronte nuove sfide.

"Sarò comunque vicino alla squadra, a bordo campo. Dovrò organizzare trasferte, fare menù prepartita, pensare all'abbigliamento per la squadra: tutte attenzioni di cui fino ad oggi ero destinatario e che da domani dovrò  dare agli altri. E avendo conosciuto determinate necessità nelle vesti di giocatore, spero di riuscire a far bene i compiti che mi assegneranno".

Intanto un pezzo di Arezzo, quella Foiano che stringe a sé i suoi abitanti come una accogliente famiglia, è rimasta nel suo cuore. 
"Quando torno cerco di vedere gli amici e di frequentarli. E ogni anno cerco di non perdermi un appuntamento per me speciale: quello con il Carnevale. E' una specie di tradizione: almeno una delle cinque sfilate va vista".
 

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