Regolanti veste la maglia amaranto. Corradi-Arezzo verso la rescissione consensuale

Arriva in amaranto Giuliano Regolanti attaccante classe 1994. Prende consistenza l’ipotesi che porta Corradi lontano dall’Arezzo.

Matteo Marzotti
Matteo Marzotti
Invia per email  |  Stampa  |   12 gennaio 2018 14:03  |  Pubblicato in Sport, Calcio


Giuliano Regolanti è un nuovo giocatore dell’Arezzo. L’attaccante 23enne arriva dalla Paganese dove ha collezionato 20 presenze e 2 reti. Cresciuto nel Frosinone in carriera ha poi vestito le maglie di Gubbio, Matera, Prato, Latina e Paganese con cui aveva un contratto fino al 2019.

Mattia Corradi è prossimo a salutare il Cavallino. Il centrocampista classe 1990 originario di Melzo può finire sul mercato, a costo zero. Il centrocampista avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare l’Arezzo. Ecco allora l’ipotesi di una rescissione consensuale che società e calciatore avrebbero iniziato a discutere negli ultimi giorni.

Corradi è arrivato nell’estate del 2016 in amaranto dal Cuneo a titolo gratuito. Per lui un contratto annuale con opzione. All’inizio relegato in panchina si è poi ritagliato un ruolo da protagonista come esterno di centrocampo, mediano nella linea a tre e anche trequartista.

Sotto la gestione Sottili sono arrivati 39 gettoni di presenza con 3 gol e 6 assist. Un anno fa, di questi tempi, l’Arezzo sfruttò l’opzione per allungare l’accordo con Corradi dopo che le sirene di mercato si erano accese sul centrocampista.

In estate, respinti gli assalti, Corradi è stato inserito a pieno titolo tra i giocatori attorno al quale costruire l’Arezzo di Bellucci prima e Pavanel subito dopo. Proprio con Pavanel il centrocampista si è adattato con ottimi risultati nel ruolo di esterno di centrocampo in una linea a cinque. Da agosto ad oggi sono state 21 le presenze con 7 assist ma nessun gol.

Adesso per Corradi potrebbe iniziare una nuova avventura. Non mancano gli estimatori tra Pordenone, Viterbese e Monza senza dimenticare anche le attenzioni di alcuni club di serie B.

Twitter @MatteoMarzotti

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