L’ultimo saluto a Narciso Terziani, il presidente che fece sognare una città

La chiesa di Pieve a Maiano era stipata e colorata d’amaranto, con uno striscione che rendeva omaggio al presidente più amato: “uno di noi” c’era scritto. Tanti ex calciatori degli anni ’80 hanno partecipato ai funerali. Presente una delegazione dell’Arezzo di oggi con mister Dal Canto e capitan Cutolo

Andrea Avato
Andrea Avato
Invia per email  |  Stampa  |   9 agosto 2018 13:26  |  Pubblicato in Sport, Calcio, Fotogallery, Arezzo


Non verrà più alla partita, non declinerà più gli inviti in televisione “perché a me le interviste non piacciono”, non combatterà più contro gli acciacchi, ma tra la sua gente lascia un ricordo vivido e intenso. Narciso Terziani ha ricevuto stamani l’ultimo saluto nella chiesetta di Pieve a Maiano, stipata e colorata d’amaranto come una larga fetta della sua vita.

Fuori, sotto il sole d’agosto, lo striscione della curva sud che gli rendeva omaggio: “uno di noi” c’era scritto, con la firma dei tifosi più anziani che ne hanno vissuto l’epopea e anche dei più giovani che di lui avevano solo sentito raccontarne le gesta. Dentro, con gli occhi lucidi, molti dei suoi ragazzi che hanno contribuito a fare degli anni ’80 l’età dell’oro del calcio aretino: Butti, Mangoni, Neri, Pellicanò. E poi Baldi, Marini, gli ex direttori Giuliano Sili e Marino Mariottini. Il figlio di Pinella Rossi, le figlie di Angelillo e Scatizzi, solidali nella condivisione del dolore per un’altra perdita nella grande famiglia amaranto.


Dopo l’omelia, un applauso quasi imbarazzato ha salutato l’uscita del feretro: ancora sembra impossibile che quell’uomo così vitale ed energico abbia ceduto le armi al tempo che passa. Sulla bara una bandiera con il cavallino rampante, ai lati la delegazione dell’Arezzo di oggi: mister Dal Canto e il suo vice Lamma, capitan Cutolo e i “senatori” Foglia e Luciani.

Menchino, fuori dalla chiesa, stringe forte a sé la moglie di Terziani, ancora più forte di quando abbracciò il presidente dopo la rovesciata dei sogni al Campobasso. Davanti al registro delle firme, su cui campeggia la foto del “baffo” che stringe la Coppa Italia, due tifosi di una certa età commentano: “Narciso ci ha fatto sognare”.

 Andrea Avato 
Andrea AvatoOrgogliosamente aretino, giornalista per passione. Mi piace scrivere, leggere e raccontare le cose belle. Amo il calcio, la musica italiana, il ghiacciolo al limone. La vita è adesso, io cerco di adattarmi.
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